MELANDRI su RELLA – MORELLI su JAZZ e PROSA – GIOCO(E)RADAR di GIOVENALE – SEMAFORO di CARBONE – RICETTA di CAPATTI 

LA VIOLENZA DEL NEUTRO NELLA POLITICA, NELLA FILOSOFIA E NELLO SPAZIO ESTETICO
Lea Melandri

Che cosa c’è di più “politico” del pensiero, dal momento che l’atto fondativo della polis, come ci insegna Bachofen e tutta la cultura greco-romano cristiana rimanda al “trionfo del principio paterno”, “potenza incorporea che si eleva al di sopra della vita materiale” e della “femmina”, rimasta a rappresentare la terra, cioè la materia di cui siamo fatti?
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QUESTO L'HO SUONATO DOMANI 
Paolo Morelli

All’epoca in cui frequentavo i musicisti jazz, il modo di raccontare quella musica era unanimemente considerato enfatico e verboso, anche estenuante. In cima alla classifica della noia c’erano le «storie del jazz», che già cominciavano ad essere più di una. Ricordo una discussione al riguardo con Joseph Jarman e Don Moye, si parlava e ci si passava a mo’ di frisbee un volume di Francis Newton, tanto che il libro che ho ancora ne ha risentito parecchio.
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GIOCO (E) RADAR #5 - ASEMIC WRITING
Marco Giovenale

Alla scrittura asemantica o meglio asemic (in inglese, “asemic writing”) si è fatto già cenno nel primo intervento sul glitch, inquadrandola come una sorta di linguaggio disturbato, interrotto, spezzato davanti allo sguardo del lettore un momento prima dell’approdo al significato. (Al significato, non al senso).
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SEMAFORO di Maria Teresa Carbone

Differenze - Fortuna - Tabù
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RICETTA di Alberto Capatti

Abbiamo già avuto modo di esaminare titoli di ricette strambi o sconclusionati. Ne aggiungo uno tratto da La cuoca di famiglia edito fra Venezia e Trieste nel 1876.
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