Marco Giovenale

Negli scorsi interventi (qui e qui) si accennava appena a possibili critiche che non è insensato muovere a quanto di fortemente ottimistico viene spesso detto e diffuso su rete e testi, e sul rapporto fra cambiamenti nel contesto del mercato globale e diffusione libera e gratuita di saperi e materiali. Cade allora qui a proposito un dialogo con Jaron Lanier uscito nel luglio scorso (http://www.minimaetmoralia.it/wp/jaron-lanier/), che parla fra l’altro del suo libro Who Owns the Future, tradotto dal Saggiatore come La dignità ai tempi di internet.

Libro e intervista non toccano esclusivamente il tema della produzione di opere più o meno frontalmente definibili artistiche (musica in mp3 scaricabile gratis ecc.), ma tutti i luoghi del lavoro, della produzione concreta, tutti i luoghi – almeno – che sono passibili di smaterializzazione, e migrazione da un supporto fisico, dotato di valore anche tangibilmente economico, a un supporto immateriale, elettronico, dunque facilmente distribuibile in forma gratuita, e con ciò esterno ad un’idea di lavoro e di lavoro retribuito.

Lanier osserva che molte professioni, molti ruoli sono andati persi, vaporizzati dalla gratuità di accesso e funzionamento dei supporti elettronici. La strutturazione di un discorso critico in questo senso è oggettivamente prefigurabile, anche se – come un commento all’intervista recita – appare non meno evidente che ogni rivoluzione tecnologica è legata (e sempre è stata legata) a variazioni consistenti nel panorama globale – e non da oggi mondiale – del lavoro.

Dunque all'intervista – con queste intenzioni – si rinvia. Anche per domandarci quanto sia in contraddizione, ciò che vi viene detto, con le osservazioni di Goldsmith citate nello scorso intervento o in questo suo (leggermente più recente) Copyright Is Over – If You Want It:

http://www.billboard.com/biz/articles/news/legal-and-management/6157548/copyright-is-over-if-you-want-it-guest-post... un articolo che sembra andare nella direzione diametralmente opposta a quella segnalata dalle critiche di Lanier.

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[ Da leggere: https://www.alfabeta2.it/2014/09/21/tecno-laici-tecno-dissidenti/ ]

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Una Risposta a Gioco (e) radar, #02
Prime critiche (?)

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