All’attentato di Parigi la redazione e il comitato scientifico di alfabeta2 rispondono insieme con indignazione e con collera. Sono uniti nell’ esprimere l’alta stima per la coerenza e il coraggio del direttore e dei collaboratori di «Charlie Hébdo» nella difesa estrema della libertà d’espressione e di stampa.

Sono uniti nel chiedere l’adesione attuale e futura ai valori per cui questi giornalisti, uomini e donne, hanno consapevolmente rischiato prima, poi dato la vita. Sono uniti nel chiedere che venga ricordato e sempre seguito il loro esempio nell’esercizio di un diritto difeso con le armi del linguaggio e dell’immagine. Parole libere e figure autonome che nessuno può, né potrà, tacitare e cancellare.

Sono uniti infine nella richiesta che la sanzione di un’azione crudele quanto spregevole sia anch’essa esemplare. Chiedono una condanna giuridica e politica che esprima il più profondo disprezzo per gli indegni mandanti e i bassi esecutori di principi inconciliabili con la democrazia e la libertà.

La redazione e il comitato scientifico di alfabeta2

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2 Risposte a Nous sommes Charlie

  1. paolo fabbri ha detto:

    Una posizione chiara. Ci metterei la lingua sul fuoco.
    La vorrei condivisa, anche se ne leggiamo di tutti i colori.
    E’ il momento giusto: lo scempio è l’etimologia dell’esempio.
    Buono o cattivo.

  2. Marica Larocchi ha detto:

    Dunque: Voici le temps des Assassins!Anche se Arthur Rimbaud non pensava a questa manovalanza del crimine, alla balorda armata che distrugge l’immaginazione, la creatività, l’intelligenza. Lo scempio consiste allora nell’essenza delle religioni monoteiste prive d’immaginazione, di creatività e d’intelligenza. E la perdita mi sembra irrimediabile. marica larocchi

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