Alberto Capatti

Il 2014 l’ho inaugurato con le fettuccine al triplo burro, il 2015, siccome ci sarà Expo, prendo il tono basso, che, in cucina, vuol dire, qualcosa di semplice ma non scontato. Scelgo allora la ricetta francese del croque-monsieur. Va bene per qualsiasi ora della giornata ed oggi, mi direte, a Parigi è roba da bistrots, anzi da bar. Errore .. Il croque-monsieur si trova nei primi testi della scuola di Auguste Escoffier, nel Répertoire de cuisine di Gringoire e Saulnier stampato a Londra nel 1914. Eccone la ricetta:

Croque-Monsieur

Fetta di prosciutto cotto. Metterla fra due lamelle di gruviera, quindi fra due fette di pane a cassetta molto sottili. Tagliarle con tagliapane rotondo. Friggere nel burro chiarificato da entrambe le parti. So di scatenare una guerra. La mia lettrice-cuoca Leda non mi perdonerà di cominciare l’anno con un piatto francese, imitato (ma è vero semmai il contrario!) dalla mozzarella in carrozza. E invece voglio iniziarlo in barba all’Expo, da un panino che non è un panino, perché lo si mangia con forchetta e coltello, e se lo preferite quadrato o rettangolare tanto meglio. Gringoire e Saulnier lo collocavano fra i Savouries serviti a parte alla fine del pranzo inglese. Pepati, dovevano accompagnare gli alcoolici finali, porto et coetera.

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Una Risposta a

  1. Marica Larocchi ha detto:

    Certo: il cibo è di gran moda. Ricordo un laureando con tesi sui Brouillons di Une saison en enfer di Arthur Rimbaud, a cui io sono sempre rimasta fedele. Comunque, proverò a realizzare la ricetta del croque-monsieur, anche se il burro è un tantino eccessivo per la nostra età! Buon anno! Marica larocchi

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