Alberto Capatti

Mentre, domenica dopo domenica, leggevate ricette anonime e ricettine d’autore, io scrivevo la mia Storia della cucina italiana che ora è stata edita da Tommasi. Comincia nel 1945 quando sono stato svezzato e termina nel 2013 quando, scricchiolando, la macchina di Expo si è messa in moto. Non è tuttavia un autoscatto quello di oggi, un selfie storico-gastronomico perché una ricetta voglio darvela lo stesso ripescandola dal mio sacco. Scelgo una parola che forse amate: tiramisù. Una ennesima versione del dolce che dagli anni Ottanta ricorre ovunque, case, supermercati e ristoranti? Affatto. Un capitolo di Uomini in cucina di Elena Spagnol e Bruno Vergottini (famoso parrucchiere milanese), porta questo nome e tratta di cocktails. Il tiramisù sarebbe un “beverone capace di rimettere in sesto il giovane signore più annebbiato”. Volete la ricetta? Eccone una:

Surgeon Major

In una ciotolina battete:
1 uovo crudo, tuorlo e albume
Versatelo in un bicchiere (non freddo) e unite:
3 macinate di pepe nero
Champagne brut ghiacciato, fino all’orlo del bicchiere
Mescolate: bevete il più in fretta possibile

Direte che è l’ovetto della nonna stile via Montenapoleone a Milano (dove i Vergottini lanciarono il loro famoso taglio di capelli). Certo nulla a che vedere col dolce al mascarpone che in Veneto non era ancora nato. Uomini in cucina esce da Mondadori nel 1975.

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