Valerio De Simone

Con la distruzione dell'arena della 75^ Edizione della Memoria degli Hunger Games, Katniss Everdeen (Jennifer Lawrence) ha dato inizio a un processo inarrestabile: una rivoluzione. Dopo quest'azione, la ragazza è stata tratta in salvo dai ribelli del Distretto XIII i quali stanno pianificando la definitiva deposizione del Presidente Coriolanus Snow (Donald Sutherland) e quindi la fine del suo regime totalitario. Ma per ottenere l'appoggio degli altri undici distretti (il tredicesimo e il dodicesimo sono stati distrutti dai bombardamenti incendiari voluti dal perfido tiranno) serve un simbolo che incarni la rivolta.

Così Plutarch Heavensbee (Philip Seymour Hoffman in una delle sue ultime interpretazioni) ex stratega degli Hunger Games, ora coinvolto attivamente con la ribellione, vede nella giovane questo simbolo e lo propone al Presidente del Tredicesimo Distretto nonché capo dell'esercito dei ribelli, Alma Coin (Julianne Moore). Per creare l'immagine della Ghiandaia Imitatrice, i Radicali (così li chiama Coriolanus con l'intento preciso di non legittimarli e di svilirli) si dotano di un squadra senza eguali: una troupe d'assalto, che riprenderà in presa diretta le azioni della giovane, e l'esperta dell'immagine, Effie Trinkett (Elizabeth Banks) anche lei passata con le forze ribelli.

Gli spot che verranno creati, in cui Katniss esorta gli abitanti dei distretti a rivoltarsi contro il loro malvagio sovrano, mostrano come in una rivoluzione, o in un suo tentativo, le immagini hanno sempre ricoperto un ruolo fondamentale e di amplificazione propagandistica. Alma e Plutarch costruiscono a tavolino l' immagine di Katniss-guerriera senza coinvolgerla. Sono loro che dirigono le operazioni, scrivono i discorsi per la giovane eroina in maniera come faceva l'Esercito di Liberazione Simbionese nel 1974, con l' ereditiera Patricia Campbell Hearst, rimodellata nella guerrigliera urbana "Tania".

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Differentemente dai personaggi ribelli presenti nella saga di Guerre Stellari, come la principessa Leila e Mon Mothma, quest'ultima capo assoluto dell'Alleanza Ribelle, Alma Coin si presenta più come un capo militare, indurita dalla prematura scomparsa della sua famiglia, intenta a lunghe e accese orazioni. La donna ha compreso l'importanza della spettacolarità degli Hunger Games e del loro potere sulla popolazione di Panem, e quindi, come il presidente Snow, vuole sfruttare, l'immagine di Katniss per i propri scopi politici.

Certo che nella serie cinematografica Hunger Games, in particolar modo in Il canto della rivolta parte I, notiamo come alla guida della rivoluzione il genere femminile assume un ruolo di comando, come già si era visto nel cult di fantascienza lesbo-femminista Born in flames (Lizzie Borden, 1983). Infatti oltre a Katniss Everdeen e ad Alma Coin, a guidare le truppe degli insorti del Distretto VIII è il comandante Paylor (Patina Miller), afro-panemense, quasi a voler rappresentare le diverse anime del femminismo contemporaneo intento a porre fine, una volta per tutte, al dominio del tiranno-patriarca.

Nel film, adattamento del terzo volume della trilogia scritta da Suzanne Collins, differentemente dai primi due capitoli, viene meno l'elemento di azione, probabilmente perché gli autori hanno preferito dividere la storia in due parti (pratica molto in voga nel cinema che si ispira a saghe letterarie giovanili). Come era già successo negli anni Settanta con Guerre Stellari, e più recentemente con V per vendetta (James McTeigue, 2005) la cui maschera fu utilizzata prima dal gruppo hacktivist Anonymous e poi da Occupy Wall Street, anche la serie Hunger Games, grazie proprio al potere delle immagini a cui sopra si accennava, ha ispirato movimenti o tentativi di rivolte. In Thailandia molti giovani, in risposta al colpo di stato militare del 22 maggio, hanno utilizzato il saluto con tre dita che la giovane eroina lancia e che poi diviene un segno di protesta contro il regime di Capitol City. In risposta a questo fermento molti cinema in Thailandia hanno ritirato il film dalle sale.

Ma Hunger games: il canto della rivolta parte I di Francis Lawrence si ispira alla realtà attuale. La tuta militare che indossa Katniss nel quartier generale della resistenza rimanda agli abiti indossati dalle guerrigliere del PKK e che il colosso dell'abbigliamento svedese H&M voleva lanciare, ma dopo una serie di proteste, ha ritirato chiedendo scusa. La rivoluzione dunque assume sempre più una valenze Pop e dunque, come diceva Obi Wan Kenobi, che la forza sia con voi.

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