Maria Teresa Carbone

Geografie / Cina
Si ha talvolta l'impressione, qui in Cina, di vivere in un mondo rovesciato, dove i problemi, i valori e le realtà tradizionali si siano capovolti senza che l'aspetto delle cose sia mutato, quasi che, come in una formula algebrica, il segno meno sia stato sostituito col segno più, o viceversa; e che questa sostituzione sia avvenuta (se non si conoscessero i cent'anni di rivolte, di stragi, di guerre, di dolori, di lotte che l'hanno consentita), con facilità, naturalmente, come con una invisibile grazia.
Carlo Levi, Buongiorno, Oriente, Donzelli 2014, p. 159

Geografie / Curlandia
Era stato un film a destare la mia curiosità per la Curlandia: Il colpo di grazia di Volker Schlöndorff, che vidi quando ancora non sapevo niente degli stati baltici. Quell'atmosfera cupa mi rimase dentro, come una foschia che cala sui boschi e sui campi innevati e, alla fine, anche sul volto dell'attrice protagonista, Margarethe von Trotta.
Jan Brokken, Anime baltiche, Iperborea 2014, traduzione di Claudia Cozzi e Claudia Di Palermo, p. 287

Geografie / Kenya
Da più di due secoli l'almanacco dell'agricoltore sembrava avere una risposta per ogni quesito del contadino, dal momento giusto per piantare le cipolle (“non appena il terreno può essere lavorato in primavera”) a quello per raccogliere le patate (“dopo dieci settimane, di solito all'inizio di luglio). Agnes Mwaki preferisce usare un'app. Da quando la quarantanovenne agricoltrice ha deciso di passare dalla coltivazione di banane a quella più redditizia di cipolle, ha avuto bisogno di aiuto per sapere quando trapiantare i germogli e quando effettuare il raccolto. Grazie a un programma statale che l'ha dotata di uno smartphone, Mwaki ora usa WhatsApp per mandare ogni settimana una fotografia delle sue cipolle a una esperta agronoma. “Quando individuo un problema, scatto semplicemente una foto e la invio alla funzionaria del settore, che mi indica quale rimedio dovrei usare”.
Jacob Kushner, Africa's Farming Revolution Starts Here, Ozy, 25 novembre 2014

Geografie / Russia 1
In genere, il krokodil costituisce la tappa finale di un percorso di dipendenza da altre sostanze. Chi arriva a farne uso ha un destino già scritto, marcato dalla perdita del lavoro e del proprio status sociale. Fin tanto che il tossicodipendente ha un’occupazione può permettersi l’eroina, ma più sprofonda in questa voragine e più le risorse disponibili per la droga si assottigliano. La dipendenza deve essere però sedata in qualche modo, anche solo per poco tempo, affinché non ti consumi le ossa con un dolore insopportabile. È in questo stadio che viene in “aiuto” il krokodil: allontana il dolore, è facilmente reperibile ed è molto economico. Per procurarselo non è necessario rivolgersi  ai pusher, perché si prepara in casa.
Marina Achmedova, Krokodil, Meridiano Zero 2014, traduzione dal russo di Dario Magnati, p. 6

Geografie / Russia 2
È mezzanotte a Mosca e centinaia di ciclisti si sono radunati nel parco di Solkolniki, punto di partenza per un giro in bicicletta ispirato a Puskin lungo le strade della capitale russa. Nelle prossime cinque ore, alla massa di ciclisti se ne aggiungeranno altre migliaia per questo percorso al chiaro di luna. Con gli auricolari collegati a una registrazione audio sulla vita dello scrittore, passeranno davanti alla casa dove Puskin nacque, alla grande Chiesa dell'Ascensione dove si sposò e a diversi altri luoghi significativi nella vita del poeta. L'evento, Velonotte, è stato l'ottavo del suo genere a Mosca, e vi hanno preso parte circa 5000 ciclisti. In precedenza altri tour avevano avuto come temi la resistenza all'esercito napoleonico nel 1812 e l'architetto Konstantin Melnikov.
Maryam Omidi, Gear shift: how pedal power is transforming Moscow, The Calvert Journal, 8 ottobre 2014

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