BUTLER sul GENERE – DEMICHELIS su REVELLI - SACCHI sul MACBETH di GUIDI - SEMAFORO di Carbone - RICETTA di Capatti *

FARE E DISFARE IL GENERE
Judith Butler

I saggi che compongono Fare e disfare il genere costituiscono una parte della mia riflessione più recente sui temi del genere e della sessualità. Il filo che lega questi saggi tra loro verte principalmente su ciò che potrebbe significare disfare quelle concezioni dominanti che dettano norme restrittive in materia di genere e sessualità, ma, al contempo, si focalizzano anche sull’esperienza – distruttiva e costruttiva – del venire disfatti.
Un'anticipazione da Fare e disfare il genere (Mimesis, 2014), a cura di Federico Zappino.
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IL NEOLIBERISMO CONTRO IL RESTO DEL MONDO
Lelio Demichelis

Se il capitalismo vuole essere un'antropologia prima che un modello economico, allora la battaglia di contrasto in nome di libertà e democrazia è in primo luogo culturale e politica. E per questo è utile l’ultimo saggio breve di Marco Revelli, uscito negli Idòla di Laterza e chiarissimo già nel titolo: La lotta di classe esiste e l’hanno vinta i ricchi. Vero! Un saggio (ricchissimo di dati e di analisi empiriche) che si lega a precedenti letture simili della crisi, come quelle di Mario Pianta, Luciano Gallino, Joseph Stiglitz e ora anche Thomas Piketty.
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MACBETH RELOADED
Annalisa Sacchi

Macbeth su Macbeth su Macbeth di Chiara Guidi appare come una lunga confessione femminile all’anima che pur ha provato la seduzione del potere, la sete di comando, la morsa della violenza. Una confessione laica, priva non solo di giudizio, ma dello slancio stesso a prendere posizione. E Macbeth è l’opera perfetta nella sua essenziale ambiguità: Il bello è brutto e il brutto è bello… Solo è ciò che non è.
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SEMAFORO di Maria Teresa Carbone

CANI - INTEGRAZIONE - LINGUE - NOSTALGIA - SPERPERI
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RICETTA di Alberto Capatti

È appena uscito di Donpasta Artusi remix (Mondadori), un ricettario sulla scia de La scienza in cucina costruito con ricette richieste, ricevute e commentate. Dà ampio spazio alla cucina amalfitana, pugliese e di Sicilia. Distingue quindi, con puntiglio, le arancine di Palermo e gli arancini di Catania, a sfera, a pera,con relativa e distinta ricetta.
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