Maria Teresa Carbone

DESIDERIO

Bisogna soddisfare ai desideri dei fanciulli per non trovarli morti dietro alle porte: così Leopardi. Volendo dire che il desiderio spaventa e che per desiderare bisogna restare fanciulli nel cuore. Il consumismo, gigantesco progetto di infantilizzazione dell'umanità, è basato sul desiderio collettivo sull'illusione che sia facile soddisfarlo. I sogni son desideri, canta la Cenerentola di Disney dimenticando che i sogni sono soltanto il sintomo di desideri irrealizzati. La dignità di una persona o di una cultura si misura sulla capacità di non umiliare i propri desideri. Desiderio è avvertire dolorosamente la mancanza delle stelle anche dopo che è sorta l'alba della rassegnazione.
Walter Siti, voce: Desiderio, lo Zingarelli 2015, Zanichelli 2014, p. 652

FEDE

La cosa tremenda dei principali sistemi di fede (leninismo, cristianesimo) è che troppo spesso si fondano sulla premessa che si possa barattare un passato difficile con un futuro migliore, che tutte le avversità conducano al trionfo finale grazie all'installazione dei pali del telegrafo (leninismo) o al cospetto di Gesù dopo la morte del corpo (cristianesimo). Ma il passato non è riscattabile da un futuro migliore. Ogni attimo che ho vissuto da bambino è importante come ogni attimo che vivo ora o che vivrò negli anni a venire. Sto dicendo, credo, che non tutti dovrebbero fare figli.
Gary Shteyngart, Mi chiamavano piccolo fallimento, traduzione di Katia Bagnoli, Guanda 2014, p. 149

ORGANIZZAZIONE

Tutti i diritti che oggi diamo per scontati, che fanno parte dello stile di vita americano, quando cominciammo a rivendicarli, negli anni trenta, erano considerati rivoluzionari. Chiedevamo l’indennità di disoccupazione, gli assegni familiari, pasti caldi per i bambini nelle scuole e case per i più indigenti che vivevano nei quartieri poveri delle città. A quell’epoca, chi aveva mai sentito parlare delle otto ore al giorno? Se un uomo aveva un incidente sul lavoro, pensate che il principale gli desse un centesimo? Perché avrebbe dovuto farlo? C’era sempre un altro poveraccio pronto a prendere il suo posto. (…) Che cosa si poteva fare? Come poteva una persona, una donna alta meno di un metro e cinquanta, cambiare il mondo? Ve lo dico io. È una bella storia, perché in quei giorni cominciammo a organizzarci. Costituimmo i Comitati dei disoccupati.
Rose Chernin, Sull’organizzazione dei disoccupati del Bronx negli anni trenta (1949), in Howard Zinn, Anthony Arnove, Voci del popolo americano. Dalle rivolte dei primi schiavi alla guerra al terrorismo, traduzione di Enrico Basaglia e Bruna Tortorella, il Saggiatore 2014, pp. 276-77

TALENTO

Mi interessa relativamente poco conoscere il peso e la conformazione del cervello di Einstein. Ben di più mi tocca la quasi assoluta certezza che persone di uguale talento sono vissute e morte nei campi di cotone e nelle fabbriche di sfruttamento.
Stephen Jay Gould, citato in Darrin McMahon, From Isaac Newton to the Genius Bar. Why it’s time to retire the concept of genius, “Nautilus”, 16 ottobre 2014

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