Maria Teresa Carbone

Cina 1

Il Mar Cinese Meridionale ha la funzione di gola del Pacifico occidentale e dell'oceano Indiano – la massa di tessuto economico connettivo dove convergono le rotte marittime globali. Qui c'è il cuore delle coste navigabili dell'Eurasia, punteggiate dagli stretti di Malacca,Sonda, Lombok e Makassar. Oltre metà del carico su flotta mercantile passa ogni anno attraverso queste strozzature, e un terzo di tutto il traffico marittimo planetario. Il petrolio trasportato attraverso lo stretto di Malacca dall'oceano Indiano in rotta verso l'Asia orientale attraverso il Mar Cinese Meridionale è il triplo di quello che passa attraverso il canale di Suez e quindici volte quello che passa da Panama. Circa due terzi del rifornimento energetico della Corea del Sud, quasi il 60 per cento di quello del Giappone e di Taiwan e l'80 per cento del greggio importato dalla Cina passa per il Mar Cinese Meridionale. E mentre nel Golfo Persico si trasporta solo energia, nel Mar Cinese Meridionale c'è energia, merci lavorate e merci non lavorate.
Robert D. Kaplan, Asia's Cauldron: The South China Sea and the End of a Stable Pacific, Random House 2014, pp. 9-11

Cina 2

Presto smetterò di studiare. Ho 16 anni, è tempo che inizi a lavorare sul serio. Ho imparato le nozioni base di ragioneria, e questo è quello che conta. In realtà io lavoro da sempre, ho fatto di tutto: pulito il laboratorio, trasportato materiali, preparato i tessuti per la lavorazione. Ma adesso mi metterò seriamente a cucire borse e vestiti, come fanno i miei genitori, e garantirò loro un futuro tranquillo e rilassato, perché hanno già fatto abbastanza. Per noi cinesi il domani è questo: la ditta. Qui o in un altro posto del mondo: magari me ne andrò in Brasile, dove le leggi per gli imprenditori sono migliori. Sono stanco dell'Italia: c'è troppa invidia nei confronti di chi come noi non fa altro che lavorare.
Francesca Caferri, Non chiamatemi straniero, Mondadori 2014, p. 56

Denti

The Smile Revolution in Eighteenth Century Paris di Colin Jones è uno splendido saggio, avvincente e illuminante. A giudicare dalla gustosa miscela di storia medica, culturale e politica proposta dall'autore, il mio dentista di Beverly Hills, un armeno-americano con denti impeccabili, un ampio sorriso, un fascino sottile e le tecnologie più recenti (e meno dolorose), sarebbe stato perfettamente di casa nella Parigi dell'ancien régime.
John Brewer, Grin City, Literary Review, October 2014

Museo

Se ti senti soddisfatto di te uscendo da un museo, è probabile che tu abbia sbagliato tutto.
Philip Kennicott, How to view art: Be dead serious about it, but don’t expect too much, Washington Post, 1 ottobre 2014

 

 

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2 Risposte a Semaforo

  1. Fabio Ciriachi ha detto:

    Grazie, Maria Teresa, per queste note-ginseng, vorrei averne tutti i giorni per iniziare a riflettere come si deve (considera che in me il dubbio di aver “sbaglato” tutto estende la sua competenza anche al tempo che precede l’ingresso in un museo).

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