Futuro
Quello della nanotecnologia è un mondo di superfici incredibilmente piccole, pieno di bizzarre proprietà e invisibile all'occhio umano, dove tuttavia stiamo reinventando l'industria in modi nuovi e vertiginosi. Durante i disastri naturali la nanotecnologia può salvare vite in modo semplice e sostenibile. (…) Nel deserto della Namibia, ispirandosi alle protuberanze che condensano l'acqua sul dorso degli scarafaggi locali, è stato messo a punto un tipo di bottiglia d'acqua che raccoglie liquido dall'aria e si ricarica automaticamente. Le bottiglie saranno immesse sul mercato nel 2014 a uso dei maratoneti e degli abitanti del terzo mondo, dove l'acqua potabile può essere scarsa. Il futurologo Ray Kurzweil predice che “nel 2030 ci metteremo in corpo milioni di nanorobot per incrementare il nostro sistema immunitario, in sostanza per spazzare via le malattie. Uno scienziato ha già curato il diabete di tipo 1 nei ratti con un congegno che ha le dimensioni di una cellula del sangue”.
Diane Ackerman, The Human Age: The World Shaped By Us, W. W. Norton & Company 2014, pp. 179-181.

Lavoro
Spesso i giovani considerano normali situazioni di evidente lesione dei diritti legati al lavoro in generale e ai diritti dei lavoratori minorenni in particolare. Anche quando hanno lavori con pochissime garanzie, affermano di non sentirsi sfruttati. La cosa più importante infatti è per loro avere uno stipendio e non ha importanza quante ore e in che condizioni al giorno si lavori: “Il ragazzo oggi non sa manco 'o pericolo del lavoro, non lo sa, per prendere quei pochi spiccioli a fine settimana portano pure la casa in cielo”.
Game over. Indagine sul lavoro minorile in Italia, a cura di Katia Scannavini e Anna Teselli, prefazione di Susanna Camusso, postfazione di Valerio Neri, Ediesse 2014, p. 129.

Medicina
Sono sempre più numerose le prove che molte persone ricevano diagnosi e cure esagerate per una vasta gamma di condizioni cliniche, come il cancro alla prostata e alla tiroide, l'asma e le malattie croniche renali.
Dalla dichiarazione della campagna Too Much Medicine, BMJ 2014.

Peso
Un trend televisivo che oggi sta facendo molto discutere la comunità scientifica dedita allo studio del weight bias è quello dei reality “dimagranti”, show televisivi, ideati in genere negli USA, centrati sul dimagrimento “a tempo” dei soggetti protagonisti o sulla sfida fra concorrenti obesi nella perdita di peso per aggiudicarsi un premio in denaro. Attualmente tali format sono in onda praticamente in ogni nazione nel mondo, compresa l'Italia. Il tipo di programma viene criticato principalmente per la diffusione del pregiudizio sulla possibilità reale di controllo del proprio peso, per la promozione delle fissazioni sul corpo e dello spauracchio obesità. Ci sono studi che hanno dimostrato sperimentalmente come l'esposizione del pubblico a questo tipo di reality “dimagranti” alzino il livello di intolleranza e l'avversione verso i soggetti obesi e sovrappeso.
Francesco Baggiani, P(r)eso di mira. Pregiudizio e discriminazione dell'obesità, Edizioni Clichy 2014, pp. 102-103.

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Una Risposta a Semaforo di Maria Teresa Carbone

  1. G.B. Zorzoli ha detto:

    Questa rubrica continua ad essere il contributo mediamente più interessante di alfapiù.

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