Vorrei vedere realizzata un'idea stupenda che qualcuno, sicuramente una donna, qualche tempo fa ha lanciato in rete: perché non affidare le trattative di pace fra arabi e israeliani esclusivamente alle donne?

Perché non provare a fare in modo che a decidere il peso di altri giorni di guerra, di bombe e di razzi, siano le madri che quei morti li hanno portati dentro i loro corpi, li hanno fatti nascere, li hanno abbracciati nei loro primi istanti di vita e ne hanno avuto cura per anni? Il valore di una vita forse lo conosce meglio una donna, qualunque donna, di cinici maschi per i quali alla fine conta solo uno sporco desiderio di morte e di potere.

***

L'erba vorrei cresce anche nel giardino del re... Dal 2 agosto ogni giorno le voci dei collaboratori di alfabeta2 esprimono un loro desiderio. Ogni sogno resta sogno perché troppo poco ancora gli è riuscito, si è compiuto. Perciò esso non può dimenticare ciò che resta, in tutte le cose mantiene la porta aperta [Ernst Bloch].

Su alfa+più potrete seguire anche il Festival del film di Locarno con le Lettere helvetiche di Ilaria Bussoni. Vi proponiamo infine le 31 ricette di Alberto Capatti per una estate alfasensoriale.

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6 Risposte a L’erba vorrei. Rossana Campo

  1. Carlo A Borghi ha detto:

    Complimenti, Rossana… anche per la fulminante brevità. Alle madri di quei figli aggiungerei anche le non madri che abitano la Palestina. Grazie

  2. Zag(c) ha detto:

    Vorrei solo ricordare che il 30% dell’esercito israeliano è composto da donne. Quello stesso esercito che uccide, massacra donne e bimbi palestinesi e non mi pare che si voltano dall’altra parte o prendono le loro difese quando i loro colleghi sparano ed ammazzano. Quella della diversità di genere in questione di potere mi sembra una grossa bufala un modo per discolparsi e sentirsi non co-responsabile. Qualunque cosa facciamo non possiamo dirci non coinvolti! Maschi o femmine che siano

    • Costanza ha detto:

      Sono assolutamente d’accordo con te, Zag©: non è questione di genere la risoluzione del conflitto israelo-palestinese; ma di teste, di “belle” teste, profondamente innamorate della giustizia e della pace!

  3. marta alba ancona ha detto:

    sottoscrivo incondizionatamente, salvo che nel contempo bisognerebbe “mettere da parte” maschietti alfa come netanyahu, abu habbas, i vari leader di hamas, ecc. ecc. la vedo dura purtroppo

  4. Davide Tatti ha detto:

    Le donne conoscono il valore della vita, ma qui in Italia quando si tratta di farlo rispettare per tutti, specialmente negli ambiti di lavoro, economia , politica, le donne non danno un contributo differente a quello maschile, anzi lo avallano.

  5. Alberto Piccio ha detto:

    forse gli israeliani potrebbero affidare i negoziati e il governo a una donna, per i palestinesi la cosa mi sembra dura, direi per loro sicuramente impensabile.

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