Abbasso la dieta mediterranea di Paolo Guzzanti finisce con una ricetta, preceduta da centotrenta pagine di malumori e di invettive contro le calorie e le fandonie gastronomiche, e di ammissioni a mezza voce, obtorto collo, guardandosi il culo e la pancia (Aliberti, 2009). Ma cade a fagiolo: parlare di dieta mediterranea a fine agosto è, per quelli che hanno visto il mare e salutato la spiaggia, come chiudere un ciclo di pasta, pesce, frutta e verdura.

Quindi ecco una ricetta di Rigatoni, radicchio e gorgonzola che manda all’inferno Ancel Keys, l’inventore, e che facendo parte dei ritmi ciclici del peso, giù e su, su e giù, ha valore di augurio o malaugurio, a seconda dei casi. Il radicchio di Treviso è invernale, e quelli veronesi autunnali, ma potete, se non ne avete urgenza, aspettare. Siccome le ricette, non hanno copyright, mentre il primo romanzo dimagrante della letteratura italiana sì (è il sottotitolo scelto), evitiamo il copiaincolla, e ne formuliamo a singhiozzo le operazioni. Tanto chi, per ragioni politiche, non tollera il nome di Paolo Guzzanti, ne trova una simile cliccando (“pasta, radicchio, gorgonzola”).

Rigatoni, radicchio e gorgonzola

Rigatoni
Radicchio trevigiano
Gorgonzola
Burro
Olio di oliva

“La pasta da usare di rigore è il rigatone. Deve essere cotto al dente. Vanno disposti in un letto in cui avrete preparato la fusione di abbondante burro e altrettanto abbondante gorgonzola dolce o piccante secondo il gusto. In un’altra teglia avrete disposto il radicchio alla griglia condito con olio di oliva e preparato in modo che non appassisca e non si ammolli. Il radicchio deve essere molto e deve prevalere con il suo colore sull’avorio dei rigatoni e del burro. Dopo aver amalgamato i rigaqtoni, ripassateli in padella per un minuto, tirateli fuori e cospargeteli del pepe che più vi piace”.

Riflessione: non domandiamo al dietologo se olio, burro e gorgonzola siano una sintesi mediterranea o una bomba di colesterolo. Anzi, oggi, basta nominare il gorgonzola perchè il gastronomo torca il naso, la sua compagna lo imiti assimilando “gorgonzola, piede di marito e puzzetta di cane” (Littizzetto, La principessa sul pisello, Mondadori, 2002, p.81). Eppure c’è chi, nel mondo, imita questo formaggio, e l’anno scorso dalla Tailandia, un amico mi ha portato del Cambozola che è un formaggio tedesco (e non cambogiano).

*Lo speciale ricettario estivo di alfa+più è a cura di Alberto Capatti

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