La nozione di “cucina povera” è interpretabile in diversi modi. Può far riferimento alla scarsità del cibo e alla miseria, oppure alla dieta e prevedere ingredienti senza grassi o senza zuccheri. Può esser poi una cucina ripetitiva e di scarsa fantasia, disposta con derrate e ricette ordinarie, qualunque.

La cucina povera entra nella cultura gastronomica europea nel 1970, grazie ad un libro di Huguette Couffignal che presentava e insegnava piatti del mondo sottosviluppato. Nelle società opulente era l’antidoto alle patologie del consumo e agli sprechi alimentari, ormai avvertiti. Fra etnologia e terzomondismo, mescolando pietanze dei tempi magri a lucertole e polli, l’autrice apriva alle cucine extraeuropee. Tradotto quattro anni dopo, il libro appariva da Rizzoli in italiano con il sottotitolo: I cibi più vicini alla natura. I piatti più antichi del mondo. Le ricette tramandate nelle capanne e nelle cascine.

Altri valori si aggiungevano ripescati in una cultura naturale che non si diceva ancora ecologica, in una visione totale del cibo, dalla preistoria al presente, in una ricerca dell’autenticità gastronomica, riscoperta nell’abitacolo rurale. Il tema era maturo per approfondimenti anche locali, italiani, aggiungendo “le ricette un po’ vecchie, un po’ dimenticate o poco note fuori dei loro luoghi d’origine”.

Diamo ora una ricetta

Curry di verdura

Soffriggere polvere di curry con cipolle aglio, peperoncino piccante, zenzero. Aggiungere verdure tagliate a dadi e scottate in acqua bollente, poi ben scolate. Bagnare con acqua o con latte di cocco o con cagliata. Coprire e cuocere a fuoco dolce.

Tutti gli ingredienti erano e sono disponibili in negozi e supermercati. Nessuna distanza dunque fra il subcontinente indiano e l’Italia, se non culturale e mediata, per il curry, dall’Inghilterra. La cucina povera apriva alla globalizzazione, educando la Francia e l’Italia, comunicando cibi semplici che, ripetuti, trasformavano profondamente i patrimoni nazionali.

*Lo speciale ricettario estivo di alfa+più è a cura di Alberto Capatti

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2 Risposte a Curry di verdura

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