Maria Teresa Carbone

Alfabeto
Verso i tre anni, guardando intensamente una pagina scritta esclamai: "Oh, ci sono delle uova e dei portauova". Papà e mamma incuriositi si avvicinarono. Mostravo loro con il dito la combinazione dei caratteri C e O.
André Stern, Non sono mai andato a scuola. Storia di un'infanzia felice, traduzione di Marina Karam, Nutrimenti 2014, p. 128

Elettricità
Le persone, e soprattutto gli uomini, odiano a tal punto rimanere sole con i loro pensieri che per non farlo preferiscono provare dolore. In uno studio pubblicato su “Science” sulla capacità della gente di lasciare “vagare” la mente – cioè di stare seduti a non far altro che pensare – i ricercatori hanno constatato che un quarto delle donne e due terzi hanno preferito affrontare delle scariche elettriche piuttosto che stare in compagnia di se stessi.
Rachel Feltman, Most men would rather shock themselves than be alone with their thoughts, Washington Post, 3 luglio 2014

Imprimatur
Ancora oggi non esiste una legge organica sull'esercizio dei diritti religiosi sui media di ogni tipo, compreso Internet, né alcuna normativa di garanzia sul pluralismo religioso applicata alle esigenze della modernità. E anche il microcosmo del diritto canonico che dispone il corpus delle norme che il cosiddetto "popolo di Dio" è tenuto a rispettare sembra piuttosto impreparato alle nuove tecnologie. Ad esempio non è chiaro se un fedele qualsiasi, per mettere online un blog cattolico o scrivere di cattolicesimo su un social network, abbia bisogno oppure no dell'imprimatur.
Dario Morelli, E Dio creò i media, Baldini & Castoldi 2014, p. 97

Mondiali
Un blogger brasiliano ha descritto il pubblico presente ai Mondiali come “più bianco della Norvegia”. Un nuovo sondaggio, pubblicato domenica da Folha de S. Paulo, il maggior rotocalco del paese, ha dimostrato che il blogger ha ragione: alla partita Brasile-Cile che si è tenuta sabato a Belo Horizonte, “il 67 percento del pubblico era bianco e il 90 per cento veniva dalle classi più abbienti del paese”. Questo cozza contro l'immagine che il Brasile ha di sé. “Più di metà della popolazione del Brasile si è identificata come nera o meticcia nel censimento del 2010” secondo l'AP. (…) I Mondiali hanno però messo in luce alcune carenze alla base della società brasiliana. Si tratta di uno dei posti al mondo caratterizzati da una maggiore disuguaglianza (anche il mio paese di nascita, il Sudafrica, gareggia per il primo posto). Ci sono pochissimi neri fra i ricchi del Brasile.
Sean Jacobs, The Unbearable Whiteness of FIFA. The World Cup fans outside the stadiums look a lot more diverse than those inside, Matter, 1 luglio 2014

Numeri
L'industria editoriale italiana è fra le più importanti a livello mondiale. Con 63800 titoli pubblicati nel 2010 per un fatturato totale di 3417 milioni di euro si colloca ottava nella graduatoria per numero titoli e sesta in quella per fatturato. La classifica per titoli vede al primo posto la Cina, seguita da Stati Uniti e Russia. Quarta è la prima europea, il Regno Unito, alle cui spalle si collocano Francia, Germania, Spagna e, appunto, Italia.
Luca Pareschi, Misure di carta. Il campo letterario italiano in cifre, in La cultura che conta. Misurare oggetti e pratiche culturali, a cura di Marco Santoro, Il Mulino 2014, p. 199

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