La data è scelta a caso, per una ricetta che viene direttamente dalla casa di reclusione di Spoleto e da un manuale dal titolo Cucinare in massima sicurezza a cura di Matteo Guidi (Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri, 2013). Tutti gli utensili, essendo vietati il metallo e il vetro, sono da regolamento, compreso il fornello da campeggio, ed anche i prodotti i quali possono essere eccellenti e vengon da fuori come la scarola o i fagioli. Nell’esecuzione si sceglieranno gli strumenti qui prescritti, o quelli domestici, o altri ancora rivaleggiando in ingeniosità coi reclusi, cuochi resi sagaci dal carcere.

Scarole e fagioli

Strumenti
2 bottiglie di plastica, lametta da barba, pentola, coperchio, colapasta in plastica, pentolino, fornellino

Ingredienti
3 scarole, 500 gr di fagioli cannellini secchi, 1 dente d’aglio, peperoncino essiccato, olio d’oliva, sale q.b.

Posizionare una bottiglia di plastica piena d’acqua a riscaldare al sole sul davanzale della finestra. Tagliare a metà una bottiglia in plastica usando la lametta da barba e usare la parte inferiore della bottiglia per mettere in ammollo i fagioli con l’acqua tiepida prodotta. Lasciare in ammollo per 12 ore avendo cura di cambiare l’acqua almeno una o due volte. Pulire le scarole e cuocerle (a metà cottura) senza aggiungere acqua in pentola. Nel frattempo in un pentolino cuocere i fagioli in acqua. Scolare sia le scarole che i fagioli e unire tutto in una pentola e cuocere per altri dieci minuti aggiungendo del peperoncino sbriciolato, il dente d’aglio schiacciato, un pizzico di sale e un filo d’olio d’oliva.

*Lo speciale ricettario estivo di alfa+più è a cura di Alberto Capatti

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4 Risposte a Scarole e fagioli

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