Alberto Capatti

Saranno ricette? Una è lampo, l’altra domanda una eternità. Ne ho fatta la prova l’altroieri, per me solo, e due settimane fa, in una tavolata di quindici persone.

Servitevi la fetta di melone, fresco e maturo, con una buona macinata di pepe nero. Autore di questa prescrizione un medico lionese, Jacques Pons, nel suo Sommaire traitté des melons del 1583.

Altrimenti, aggraziate la stessa fetta con la salama da sugo ferrarese. A meno che disponiate di una precotta – è la via spiccia – dovete mettere a bagno in acqua la salama di otto-dieci mesi per ventiquattro ore. Seguiranno almeno otto ore di bollitura a fuoco bassissimo. Potete servirla (il terzo giorno) nella misura di una porzioncina, una cucchiaiata abbondante, a persona. Di più non è consigliabile. Il trattato da consultare? La salama da sugo ferrarese di Graziano Pozzetto (Panozzo editore, 2002).

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2 Risposte a La fetta di melone

  1. Roberto ha detto:

    Mi sono appena deliziato con la ricetta del dottor Pons!

  2. ANDREINA DE TOMASSI ha detto:

    Ciao Alberto, ti seguo sempre con divertimento…il melone, oltre al pepe, ama anche qualche goccia di buona sapa marchigiana, e a volte lo condisco in insalata (con pepe!) con la mozzarella e, mi dispiace ammetterlo, ci spezzo anche della rughetta…(ma è dell’orto..) Ciao! andreina

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