RAPARELLI su LO PIPARO - PARISI sui CONCETTUALISTI MOSCOVITI - CARBONE Semaforo - MADZIROV Poesia - CAPATTI Ricetta *

IN PRINCIPIO ERA LA PRAXIS
Francesco Raparelli

Raramente capita di leggere un testo di filosofia con la passione instancabile con cui si legge un giallo: è il caso dell'ultimo saggio di Franco Lo Piparo, Il professor Gramsci e Wittgenstein. Il linguaggio e il potere (Donzelli 2014). Lo stile investigativo aveva già fatto la sua comparsa ne I due carceri di Gramsci (2012) e L'enigma del quaderno (2013), ma solo in quest'ultimo lavoro all'originale e a volte discutibile ricostruzione biografica si accompagna una parte filosofica tanto densa quanto potente.
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CONCETTUALISMO MOSCOVITA
Valentina Parisi

Di quella tendenza esoterica, proteiforme e sostanzialmente inafferrabile che è stata e che è il concettualismo moscovita si torna a parlare con frequenza sempre maggiore, non fosse altro per il fatto che la propensione dei suoi esponenti a incorporare e a rielaborare fin dagli “stagnanti” anni Settanta ricerche e posizioni scaturite in Occidente ha assicurato loro, a partire dal decennio successivo un’invidiabile visibilità sulla scena artistica internazionale.
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SEMAFORO
Maria Teresa Carbone

ALFABETO André Stern - ELETTRICITÀ Rachel Feltman - IMPRIMATUR Dario Morelli - MONDIALI Sean Jacobs - NUMERI Luca Pareschi.
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POESIA
Nasce la perfezione di Nikola Madzirov
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RICETTA
La fetta di melone di Alberto Capatti

Saranno ricette? Una è lampo, l’altra domanda una eternità. Ne ho fatta la prova l’altroieri, per me solo, e due settimane fa, in una tavolata di quindici persone.
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