Maria Teresa Carbone

Lingue
In Sierra Leone abbiamo circa quindici lingue e tre dialetti, io sono cresciuto parlandone almeno sette. La mia lingua madre, il mende, è estremamente comunicativa e molto figurata, e quando scrivo in inglese devo sempre faticare per trovare l'equivalente di quello che vorrei dire in mende. Per esempio in mende non si direbbe “scese di colpo la notte”. Si direbbe: “il cielo si rovesciò e cambiò lato”.
Ishmael Beah, Domani sorgerà il sole, Neri Pozza 2014, nota dell'autore, p. 7

Schermi
Quando Suzi LeVine, alla fine del mese scorso, ha fatto il giuramento d'uffcio su un Kindle, si è sicuramente resa conto che la cerimonia avrebbe attratto maggiore attenzione di quella che normalmente si rivolge al nuovo ambasciatore in Svizzera e Lichtenstein. (…) Un KIndle non è un bell'oggetto. La foto di LeVine, la mano posata su un piatto rettangolo grigio, sottolinea per assenza il fascino di carta e inchiostro e di una rilegatura elaborata. Motivando la sua decisione, LeVine ha riconosciuto questo fascino. “Per quanto elegante potesse essere una copia della Costituzione del XVIII secolo, ho preferito usarne una del nostro tempo, che riflette la mia passione per la tecnologia e la mia speranza nel futuro. (…) [Un e-reader] simboleggia il meglio della nostra nazione: innovazione, imprenditorialità e la voce che ognuno di noi ha nella nostra democrazia”. Naturalmemte, però, un e-reader simboleggia una comunanza meno elevata. Se c'è una cosa che ci unisce nel XXI secolo, è la quantità di tempo che passiamo davanti a uno schermo.
Hannah Rosefield, A History of Oaths and Books, “The New Yorker”, 20 giugno 2014

Sovversivi
Dall'angolo di via Candia si prosegue ora per un isolato in direzione ovest fino a via Tolemaide per poi girare a destra. Questa strada oggi assolutamente anonima è stata la scena dei più feroci combattimenti avvenuti subito dopo la marcia su Roma perché qui al civico 9 aveva la sua sede il sindacato dei fornaciai. In in un quartiere fatto di potenziali fortezze questo era il caposaldo di tutti quegli elementi che lo stato e i fascisti chiamavano sovversivi.
Anthony Majanlahti, Amedeo Osti Guerrazzi, Roma divisa 1919-1925. Itinerari, storie, immagini, Il Saggiatore 2014, p. 209

Tossici
Esiste una categoria di persone che in linea di principio mi dà fastidio più dei piagnucoloni, dei critici, degli apocalittici, di quelli che si lamentano in continuazione, dei tediosi, insomma persone tossiche. Non sono i fumatori se è quello che avete pensato subito. Si tratta della gente perbene. Le persone perbene sono attorno a noi, sono la specie vincente, il mondo si regge su di loro. Le persone perbene sono donne che seppelliscono un paio di mariti, mariti che seppelliscono un paio di mogli. La gente per bene è ottimista per principio.
Dubravka Ugresic, Cultura karaoke, nottetempo 2014, p. 184

Tracce
21 aprile 2010: Facebook introduce il pulsante “like” al suo raduno F8. Il fondatore Mark Zuckerberg dichiara che “sarà la cosa più trasformativa che abbiamo mai fatto per il web”. (…) 18 maggio 2011: il “Wall Street Journal” riferisce che i pulsanti “like” di Facebook e altri congegni raccolgono dati sugli utenti anche quando non vengono cliccati. Il capo del reparto Tecnologia di Facebook dice: “Non li usiamo per tracciare e non sono fatti per questo”. (…) 12 giugno 2014: Facebook annuncia a Ad Age che comincerà a tracciare gli utenti in tutta Internet attraverso congegni come il pulsante “like”. (…) Aggiornamento 19 giugno 2014: Facebook si è messa in contatto con noi per dire che non hanno ancora avviato la tracciatura e che all'inizio sarà fatta solo sui dispositivi mobili. Sottolineano inoltre che Facebook non darà i dati alle aziende che fanno pubblicità, ma li elaborerà per aiutare le aziende ad affinare le loro inserzioni.
Julia Angwin, It's Complicated: Facebook's History of Tracking You, ProPublica, 17 giugno 2014

Il Semaforo di oggi è stato realizzato insieme agli allievi del Master “Professionisti dell'informazione culturale” dell'università di Urbino: Salvatore Castano, Ljuba Castelli, Domenica Chighine, Luigi Cruciani, Nicola Di Gregorio, Isabella Manchia, Clara Rizzitelli.

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