Maria Teresa Carbone

Fiabe
Le fiabe parlano delle cose che accadono. Raccontano di bambini schiavi, di donne comprate e vendute, di rapimenti, di povertà, di fame, di conflitti familiari. Dentro le fiabe c'è l'invidia e l'avidità, ci sono despoti brutali e assetati di potere. Il “c'era una volta tanto tempo fa” con cui le fiabe prendono avvio avvolge fatti reali e dure verità in un abito fantastico, a volte assurdo, e poi (e qui sta la grande meraviglia di questa forma narrativa) le storie offrono una speranza di raddrizzamento dei torti, di giustizia: l'aggressore punito, il tiranno umiliato.
Marina Warner, Richard Dawkins is wrong to dismiss the power of fairytales, The Guardian, 7 giugno 2014

Geishe
Fra non molto sarebbe stato il mio turno di diventare geisha a pieno titolo ed ero decisa a non sprecare tempo. Non potevo certo giocare per sempre a fare l'ingenua! Dovevo esercitarmi a far percepire ai clienti la mia femminilità. Per prima cosa bisogna fissare il volto del cliente interessato e aspettare di incrociare il suo sguardo. Nel momento in cui avviene il contatto visivo si devono sbattere le ciglia un paio di volte abbassare gli occhi e poi fissarli di nuovo su di lui. Se anche questa volta gli sguardi si incrociano si è fatto un ottimo lavoro. Potreste pensare forse che il passo successivo sia arrossire in modo civettuolo e provocante ma non è così. Bisogna fare credere che le guance diventino rosse spontaneamente poi far finta di tentare di nascondere quel rossore con la mano e correre fuori nel corridoio. Quando avevo un po' di tempo libero mi esercitavo in queste pratiche davanti allo specchio.
Masuda Sayo, Il mondo dei fiori e dei salici. Autobiografia di una geisha, ObarraO 2014, p. 61.

Guru
Gesù? No. Aristotele? Provate ancora. La figura storica più influente su Wikipedia, secondo uno studio recente condotto da ricercatori di diverse università europee, altri non è che il botanico Carl Linnaeus, colui che inventò il sistema che usiamo per classificare piante e animali. Prima di protestare prendendo le parti di Napoleone, Shakespeare o Roosevelt, pensate al lungo processo matematico che ha condotto a queste conclusioni. I ricercatori vedono Wikipedia come una rete e ogni pagina come un nodo. I link fra le pagine sono anche i link fra i nodi. I nodi che hanno più link sono i più importanti. (…) In base all'algoritmo PageRank, lo stesso usato da Google, Linneo è in testa alla classifica. Secondo un altro algoritmo, il 2DRank, il vincitore è Hitler.
Caitlin Dewey, The most influential person on Wikipedia is someone you’ve probably never heard of, “The Washington Post”, 11 giugno 2014.

Pensatori
Quando mi scrissi alle superiori nel 1981, l'istituto aveva già cambiato nome: dal 1975 si chiamava “liceo Karl Marx”. Nel 1977 il presidente Marien Ngouabi fu assassinato da alcuni uomini del suo entourage, ma i leader che gli succedettero non si allontanarono di un millimetro dalla sua linea politica, quella di un socialismo scientifico contaminato da qualche elemento di capitalismo tropicale. (...) Il sistematico accostamento del nostro capo di Stato a Marx ed Engels radicava in noi la convinzione che si trattasse di tre pensatori della medesima levatura intellettuale anche se del nostro presidente studiavamo solo qualche discorso pubblico, testi che non ci colpivano certo per il loro spessore filosofico.
Alain Mabanckou, Le luci di Pointe-Noire, 66thand2nd 2014, p. 213

 

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