Maria Teresa Carbone

Demografia
I francesi sono un popolo orgoglioso soprattutto quando si tratta della loro madrelingua. Deve essere quindi stato duro per loro vedere l'inglese diventare la lingua franca del ventunesimo secolo. Ma la vendetta potrebbe essere in vista: la lingua amata dai poeti parigini, dagli aristocratici russi e dagli studenti pretenziosi potrebbe riprendersi il titolo diventando la lingua parlata più comune nel mondo nel 2050 secondo uno studio condotto dalla banca d'investimento Natixis. (…) I francesi hanno un asso demografico nella manica: le popolazioni francofone crescono più velocemente di quelle che parlano inglese e mandarino. Oggi il francese è sesto fra le lingue parlate nel mondo dopo il cinese mandarino, l'inglese, lo spagnolo, l'hindi e l'arabo, ma sempre più persone lo parlano e secondo lo studio nel 2050 sarà la lingua di 750 milioni di persone dagli attuali 220 milioni.
Laura Secorun Palet, French Lingua Franca, Ozy, 29 maggio 2014

Dimenticanze
L'Europa è colpevole tutto per lo sfacelo di morte e dolore che sta riversando in uno dei mari più belli del mondo. Solo l'Italia però (e questa è una peculiarità del nostro paese) ha scordato il suo legame con quella gente, con l'Africa intera. Eritrea, Libia, Somalia, Etiopia non sono dei paesi estranei alla storia patria. Sono paesi che l'Italia ha sfruttato, spolpato, umiliato, ucciso. Sono paesi che l'Italia ha stuprato. Sono paesi che ancora si aspettano delle scuse per il tanto dolore patito. Ma una volta in Italia i cittadini di questi paesi non solo non sono aiutati a rimettersi in carreggiata, e questo sarebbe un diritto per un richiedente asilo di qualsiasi nazionalità, ma nemmeno sono riconosciuti.
Igiaba Scego, Rino Bianchi, Roma negata. Percorsi postcoloniali nella città, Ediesse 2014, p. 124

Disuguaglianze
Nel 2011 metà delle famiglie indiane non aveva alcun accesso a un gabinetto ed era costretta a ricorrere quotidianamente alla defecazione all'aperto mentre la percentuale di famiglie prive di questo servizio era inferiore al 10 per cento in Bangladesh e soltanto dell'uno per cento circa di Cina. (...) La possibilità delle missioni spaziali sembra conquistare l'immaginazione dei privilegiati assai più dei gabinetti con sciacquone che potrebbero liberare metà dei cittadini dell'India moderna da questa forma particolarmente gradevole di disuguaglianza.
Jean Drèze-Amartya Sen, Una gloria incerta. L'India e le sue contraddizioni, Mondadori 2014 pp. 295-296

Ricerca & sviluppo
A lungo si è pensato che i bambini fossero adulti difettosi, come se a loro mancassero dei pezzi che si sviluppano con la crescita. Ma dal punto di vista biologico o evolutivo questo non ha molto senso. In una prospettiva alternativa si possono vedere i bambini come la divisione ricerca e sviluppo della specie umana, mentre noi adulti siamo il settore produzione e marketing. Dal punto di vista di chi lavora alla produzione, sembra che quelli di ricerca e sviluppo non facciano niente di utile, seduti tutto il giorno sulle loro seggioline a giocare e a tirar fuori idee strampalate mentre noialtri dobbiamo far soldi e mantenerli. Ma tra le cose che abbiamo imparato è che quel tipo di idee strampalate, cioè la ricerca pura, a lungo termine paga.
Alison Gopnik, Think Like a Child, FreakonomicsNext 22 maggio 2014.

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