Maurizio Caminito

A partire da Amazon, i più grandi players del mondo digitale, già da tempo, stanno operando per l’integrazione, all’interno della propria rete di clienti, di piattaforme di lettura social. In questo senso infatti si può leggere l’acquisizione nel 2013 da parte di Amazon di Goodreads, il celebre social network per i libri che, come ha rilevato lo scrittore statunitense Scott Turow, è “un sito noto per la profondità e la mole dei giudizi critici redatti dagli utenti. Il passaparola tra lettori che hanno gusti simili sembra essere il Santo Graal del commercio di libri online. E grazie alla combinazione del database delle recensioni di Goodreads con quello di Amazon in cui è registrato lo storico degli acquisti fatti dai lettori, il controllo di Amazon sul mercato online del libro si profila incontrastabile”1

Allo stesso obiettivo in fondo, pur se a scala minore e in ritardo, tende l’operazione italiana Anobii – Mondadori – eReader Kobo. La gestione globale del web però ci ha spesso abituato a continui cambi di scenario. E proprio quando il sistema delle raccomandazioni di lettura, basato sulle preferenze dei lettori dello stesso testo, si integra sempre di più con le piattaforme di acquisto on line, il social reading riparte proprio dal libro.2

 Zola Books3, per fare l’esempio di maggior successo, è una piattaforma che unisce la natura di libreria on line con la funzione social in un modo decisamente diverso. Lanciata nel 2012, è stata subito descritta dal Washington Post come "un'impresa la cui strategia è quella di combinare tutte e tre le funzioni principali del mondo degli e-book e della lettura digitale: la vendita al dettaglio, la ricerca di titoli e il social-networking, in un tentativo ambizioso di diventare un punto di partenza per tutti gli amanti del libro sul Web".4 Zola è anche una piccola azienda proprietaria del sito Bookish.com5, che è stato rilevato dopo che Hachette, Penguin Group (USA) e Simon & Schuster, inizialmente promotori del progetto, lo hanno abbandonato sfiduciati per l’assenza di risultati6.

 Bookish si basa su un algoritmo che raccomanda al lettore un piccolo numero di libri a partire dalle caratteristiche del primo libro scelto. Per fare ciò analizza dozzine di attributi e dati associati a ciascun titolo: l’autore, l’editore, l’eventuale illustratore, premi che un libro ha vinto, il genere, la data di pubblicazione, e poi ancora più in profondità i temi affrontati, i concetti, i sentimenti, ecc. Confluiscono in questo sistema di raccomandazioni anche i consigli del bibliotecario, dell’esperto o della rivista letteraria autorevole. Una redazione organizzata secondo i vari generi letterari controlla ed aggiorna continuamente i dati7.

L’esperienza della lettura digitale si arricchisce ogni giorno di nuovi strumenti, che da un lato sembrano recuperare modi e comportamenti usuali che accompagnano da sempre la lettura (fare sottolineature, note a margine, ecc.), ma dall’altro inseriscono il testo che si sta leggendo in un sistema di rimandi e di approfondimenti molto più ricco e di facilissimo uso.

 Un servizio online come Highlighter8, per esempio, rende molto semplice non solo commentare i singoli passi di un libro, ma anche condividere opinioni e notazioni, confrontarsi, fruire di informazioni aggiuntive riguardo a personaggi e luoghi narrati nel testo9. Openmargin10 invita il lettore “nello spazio libero di un libro all’interno del quale condividere i propri pensieri”11, rendendo facilissimo annotare i propri commenti a lato di un testo e, contemporaneamente confrontarli con quelli di altri lettori.

L’italiana Bookliners12 offre la possibilità di leggere le anteprime e i libri gratuiti messi a disposizione dagli editori, commentare ogni singola parola dei libri in lettura, visionare e rispondere ai commenti degli altri lettori, creare gruppi di lettura aperti a chiunque o riservati solo agli amici e quindi arrivare a conoscere altri lettori con gli stessi gusti.

Anche Kobo13 ha creato il programma di lettura “Reading Life”, aggiungendo alla fruizione del libro tutta una serie di elementi social che sono curiosi ma indicativi. Grazie a “Reading Life”14 il “nuovo modo di leggere tutto digitale”, ciascuno può scoprire molto sulle proprie abitudini di lettore. Si può controllare quanti eBook sono stati letti, quante ore sono state dedicate alla lettura, quanti libri presenti nella propria libreria sono ancora in attesa di essere sfogliati. E tutte queste funzioni, per essere più facilmente riconoscibili, sono abbinate all’assegnazione di badge colorati che attribuiscono un simbolo alle abitudini di lettura.

E “Se state leggendo ‘Alice nel paese delle meraviglie’, quando la protagonista entra in scena nel romanzo, accanto al testo appare una piccola icona che lancia un pop-up con su scritto: ‘Hai incontrato Alice, vuoi dirlo su Facebook?’. In questo modo Alice diventa una specie di tua amica o contatto virtuale e tu puoi pensare di costruire intorno ad essa un social network”15

Inoltre la funzionalità “Oltre il libro” offre ai lettori i retroscena della storia che stanno leggendo. Basta toccare le parole evidenziate per ottenere articoli web, libri simili e autori che sono tematicamente correlati. E così “Oltre il libro” consente davvero un'esperienza di lettura ‘aumentata’.

È proprio attraverso il concetto di “reading life”, che non è solo una funzione meramente tecnica, né soltanto social legata alla pura e semplice ‘condivisione’ (come continuamente sollecita a fare Facebook), che la lettura ‘digitale’ potrebbe diventare uno strumento efficace per la crescita di un profilo nuovo del lettore futuro.

  1. Cfr: Il blog THE AUTHORS GUILD, “Turow on Amazon/Goodreads: This is how modern monopolies can be built”, http://www.authorsguild.org/advocacy/turow-on-amazongoodreads-this-is-how-modern-monopolies-can-be-built/ oppure l’articolo su BLOOMBERG di Tom Giles “Amazon Buys Goodreads to Add Tools to Help Users Discover Book”, http://www.bloomberg.com/news/2013-03-28/amazon-buys-goodreads-to-add-tools-to-help-users-discover-book.html []
  2. A questo cambio di paradigma, che inizia ad investire anche le grandi biblioteche statunitensi, è dedicato, in particolare il mio articolo “I nuovi paradigmi della lettura digitale, tra raccomandazioni e reading life”, pubblicato sul blog AVVERTENZE PER GENI http://avvertenze.wordpress.com/2014/04/13/i-nuovi-paradigmi-della-lettura-digitale-tra-raccomandazioni-e-reading-life/ []
  3. https://zolabooks.com/ []
  4. Nance, Kevin (October 3, 2012). "ZolaBooks plans to be one-stop shop for e-reading"The Washington Post. []
  5. http://www.bookish.com/home []
  6. Vedi a tal proposito l’articolo di Laura Hazard Owen “Two years and three CEOs later, publisher JV Bookish is ready to help users find their next book”, http://gigaom.com/2013/02/04/2-years-and-3-ceos-later-publisher-jv-bookish-debuts-to-help-users-find-their-next-book/ []
  7. Bookish è stato recentemente adottato anche da BiblioCommons, il nuovo servizio proposto della New York Public Library che aiuta l’utente della biblioteca a scoprire nuovi libri partendo dalle proprie preferenze e dai propri gusti di lettura. []
  8. http://highlighter.com/ []
  9. Ecco un video che illustra le possibilità offerte da Highlighter: https://vimeo.com/26091209 []
  10. http://www.openmargin.com/ []
  11. Anche in questo caso le prime informazioni sulle possibilità offerte dalla piattaforma sono fornite da un breve video: https://www.youtube.com/watch?v=GcjdVLh-G10 []
  12. http://www.bookliners.com/_front/it/ []
  13. La multinazionale nippo/canadese, produttrice di eReader, in Italia ha stretto un accordo, prima con Mondadori e poi nel 2013 anche con Feltrinelli, diventando la più importante piattaforma di acquisto di eBook, insieme a IBS. []
  14. Kobo Reading Life http://it.kobo.com/koboarc7hd#readinglife []
  15. Intervento di Gino Roncaglia, citato da Alessio Iacona nell’articolo “Social Reading is here” all’interno del suo blog http://jacona.blogautore.espresso.repubblica.it/2012/06/29/social-reading-is-here/ []
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19 Risposte a Reading Life. Nuovi comportamenti del lettore digitale

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