Michelangelo Coviello

1

Due occhi sono come due mani
toccano e frugano nella discarica
la sinistra tiene nella destra il coltello
mentre sull’erba corpi nudi assorti di ragazze
i ragazzi guardano e aspettano il turno
gli occhiali da sole rivolti ad est
ad ospitare il sole terrestre
è una crosta il limite della pelle
sfiorata dal raggio che arriva al tramonto
e trova il vuoto
la metamorfosi del messaggio
nessuno ad aspettare la luce
un abbraccio dal fondo del buio.

9

L’immagine rimbalza più volte
sul pelo dell’acqua poi sprofonda
affoga piano piano
i turisti col telefono si fermano
a descrivere in una lingua lontana
l’albero sradicato dal vento
che ora riposa sul velluto
sonoro del popolo del cielo al tramonto
invisibile come tutti i suoni del parco
il lago è diventato un unico schermo
dove l’immagine riemerge in primo piano
controllata a vista da una nuvola armata
che saluto spruzzando con le labbra.

da Michelangelo Coviello Mailing (Stampa, 2013)

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