Sapersi molto vicini è il titolo – preso da un verso di Amelia Rosselli – d’una giornata di discussione tenutasi ieri a Villa Carpegna, sede della Quadriennale di Roma, e condotta da Stefano Chiodi, Davide Ferri e Antonio Grulli. L’incontro ha fatto seguito a una serie di incontri ideati da Ferri e Grulli e tenutisi nel corso del 2011 al museo MAMbo di Bologna, i cui riflessi si leggono nel volume Sentimiento Nuevo. Un’antologia (Comune di Bologna 2013): che presenta anche un’antologia di testi di critica d’arte pubblicati negli ultimi anni. Sapersi molto vicini vuole far incontrare esponenti di ambienti da sempre vicini, appunto, ma che faticano oggi a trovare spazi concreti di interazione e confronto. Artisti e scrittori, critici e storici dell’arte e della letteratura, sono intervenuti: Achille Bonito Oliva, Barbara Casavecchia, Luca Corizza, Andrea Cortellessa, Michele Dantini, Emanuela De Cecco, Flavio Favelli, Luca Lo Pinto, Maria Grazia Messina, Giulia Piscitelli ed Emanuele Trevi. La Quadriennale curerà on-line una ripresa integrale degli interventi e delle sessioni di discussione.

Qui Andrea Cortellessa rivolge alcune domande ad Achille Bonito Oliva, Stefano Chiodi, Michele Dantini, Flavio Favelli ed Emanuele Trevi.

https://vimeo.com/91152994

sapersi molto vicini alle
retrovie dei ragazzi «in
panne», e pur sapendo, reagendo
presentarsi nuda al televisore
consumando «arte e storie»
d’una altra età giovanile
quella che è vostra e mostruosamente
si evolve ad essere mia.

Amelia Rosselli, Documento (1966-1973)

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3 Risposte a alfavisioni – Sapersi molto vicini

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