Michele Emmer

Nel 1957 Stanley Kubrick realizza il film Orizzonti di gloria con Kirk Douglas nei panni del colonnello Dax. Storia ispirata a fatti realmente accaduti nel 1915 in Francia durante la guerra. Un generale per incitare le truppe a un assalto contro le trincee nemiche, visto il poco entusiasmo, fa aprire il fuoco dall’artiglieria sulle proprie truppe. Il generale chiese poi l’incriminazione di 24 soldati e caporali e 6 vennero fucilati. Nel 1934 i fucilati furono riabilitati.

In Francia si riflette molto sulla storia, sugli avvenimenti passati. Il 2014 è dedicato interamente al ricordo della prima guerra mondiale con mostre, conferenze e proiezioni. Tra le più interessanti quella intitolata Fusillés pour l’exémple – Les Fantômes de la République. Nella mostra si affronta il problena di come fu gestita la giustizia militare durante la guerra e come il potere politico influenzò e sfruttò la memoria di questi tragici avvenimenti.

La mostra è in parte ispirata ad un libro, Fusillés pour l’example 1914 – 1915 (Tallandier Editions, Paris) scritto da un generale, André Bach, che alla fine della carriera militare è divenuto il responsabile del servizio storico dell’Esercito di Terra Francese. In questa veste il generale ha avuto accesso agli archivi e ha avuto la possibilità di riscrivere in modo molto approfondito e dettagliato la storia dei soldati fucilati per dare l’esempio.

Nella mostra a Parigi si alternano alcune sezioni dedicate ai diversi periodi della guerra, alle condizioni dei soldati al fronte, con rare foto d’epoca e video, con materiali, armi, uniformi ma anche avvisi, proclami, decreti legislativi che riguardavano il comportamento delle truppe e la situazione sul fronte franco-tedesco. In tutte le sezioni compaiono delle sagome scavate in tavole di legno, il vuoto con una silhouette umana, che rappresentano soldati fucilati per dare l’esempio. Accanto a queste immagini vuote vi è il nome di un soldato e la sua storia, dove è stato fucilato e perché. Con storie assolutamente incredibili e grottesche come quella del soldato che si rifiutò di indossare un pantalone macchiato di sangue e fu fucilato per insubordinazione in zona di guerra. Dall’episodio venne anche tratto un film del 1997 che si intitolava Le pantalon con la regia di Yves Boisset.

Sono i fantasmi della Repubblica, che hanno nella maggior parte dei casi pagato per colpe non loro, ma per la gestione del comando nell’andamento della guerra con i Tedeschi. Nella ricostruzione che fa il generale si capisce chiaramente come davanti ai primi insuccessi i comandi militari decidano di dare carta bianca ai comandi locali e di bloccare i ricorsi contro la giustizia militare per effettuare immediatamente delle punizioni esemplari che da un lato rendono i soldati gli unici colpevoli del disatro militare, e dall’altro permettono al potere politico di costruire una sorta di alibi per l'incapacità dei comandi nel gestire la guerra.

I soldati francesi condannati sono stati 2400, di questi 600 vennero fucilati, gli altri esiliati e condannati a lunghe pene detentive nelle colonie. Il generale cita il film di Stanley Kubrik Orizzonti di gloria del 1957 che lo aveva molto impressionato. Inoltre un fatto lo aveva molto colpito, quando studiava all’Ecole Spéciale Militaire de Saint-Cyr-Coëtquidan (la principale accademia militare Francese, che forma i quadri dell'Esercito di Terra. Il motto dell’accademia è “Ils s'instruisent pour vaincre”, ossia “Studiano per vincere”): leggere l’elenco degli ufficiali inviati al fronte nella prima guerra mondiale, anno dopo anno. Nell’agosto 1914 di 265 inviati al fronte ne tornano 133, dell’invio successivo di 477 ne muoiono 233 e così via.

Nella storiografia ufficiale sino a qualche anno fa si sosteneva che il maggior numero di fucilati per dare un esempio fosse stato nel 1917, per cercare di evitare il contagio della Rivoluzione in Russia. Il dato è del tutto falso, la mostra e il libro lo smentiscono decisamente. La maggior parte delle fucilazioni avvenne nel 1914, agli inizi della guerra. Con l’incubo dello sfacelo della guerra Franco-Prussiana del 1870 che portò all’assedio di Parigi, alla rivolta della Comune di Parigi e allo sterminio dei Comunardi da parte delle truppe Francesi lealiste, tacitamente appoggiate dai Prussiani. Il comando militare e i politici volevano a tutti i costi evitare il ripetersi di una situazione del genere. Davanti ai primi insuccessi ecco l’intervento dei comandi militari con l’accordo del governo per la mano dura contro i soldati additati alla opinione pubblica come i responsabili.

Una capitolo a parte sono le riabilitazioni che avverranno anni dopo di molti dei fucilati. Alla mostra si parla anche brevemente di altri paesi coinvolti nella prima guerra mondiale: in Gran Bretagna circa 400 fucilati, nessun riabilitato sino a tempi recentissimi. Il massimo rigore è attribuito ai comandi italiani con 4000 fucilazioni. Di alcume fucilazioni ci sono in mostra foto e filmati dell’epoca. Una mostra per riflettere e per conoscere, ovviamente a Parigi, in Francia.

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10 Risposte a I fantasmi della République

  1. Giorgio ha detto:

    Ben strano che il generale Bach non citi il romanzo di Humphrey Cobb “Orizzonti di gloria” (pubblicato nel 1935), dal quale Kubrick ha tratto il soggetto per il suo film. Il romanzo è, a detta dell’autore, opera di fantasia ma ispirato a fatti veri. Anche in questo articolo valeva la pena farne un cenno.

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