Giulio Mozzi

*
Era nelle acque e non fu vista
alcuna che vedesse
Le acque non si apersero e fu persa

In onda e schiuma
in onda e schiuma tramutata
in alga e pesce
in sale e plancton

Mai più vide
il molto amante, il molto amato
marito
al quale maritata
per lunghi e lieti anni fu

E si disperse
tra onde e schiume a mille
a mille e mille e mille

Polvere d’acqua
[…]

*

e vieni, vieni amato
nulla che ci ama, vieni e prendi
me:
su vieni e fa’ un bel chiuso
fa’ una scatolina
fa’ una scatoletta
e chiudimici dentro
e questa sia la pace

Giulio Mozzi
Dall’archivio in versi: 2011, 2012-2013
«i domani» Aragno, 2013, pp. 89
€ 8,00

Tagged with →  
Share →

3 Risposte a La serie del passato remoto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Il tuo commento dovrà essere approvato prima di apparire.

Iscriviti alle notizie da alfabeta2 e alfapiù

* = campo richiesto!

Archivi