Roberta Durante

1

aspettavo un segno:
un fiore che cadendo dall'alto
mi bucasse la testa per crescere dentro
e uscirmi dagli occhi tra i denti dal naso
e io con la faccia (per una volta)
fare il vaso

15

di solito il castello era abitato da gatti
quella sera ci fermammo lì a dormire
e i gatti ci lasciarono in camera un topo morto
fuori i cipressi e la nebbia:
la vita (come sempre) era in noi

37

quel posto predisponeva tutti all'attesa:
il gatto si leccava
io giocherellavo coi capelli
le margherite a centrotavola si strappavano i petali

43

avevo sempre un fiore in mano
sempre lo stesso
e lo mettevo dietro l'orecchio
oppure mi stringevo il gambo tra i denti
a volte lo mettevo in tasca ma tornava sempre fuori
e mi finiva in bocca in mano tra i capelli
come se fossi la sua terra

45

forse di notte oppure una volta ch'ero stanca
fingevi di baciarmi forte
invece mi cucivi la bocca
ma bene senza mostrare il filo

49

di notte la luna e le stelle
si staccavano dai pinnacoli della Sagrada
quando tornavamo a casa
stavano tutte in cielo:
e i pinnacoli bastoncini di lecca-lecca finiti

69

riuscire a guardarti dentro
mi aveva tolto l'essenziale (la voce le mani)
ti aprii ancora un poco la bocca
in cerca del cuore: batteva!
mentre tu mi rubavi colle dita il nasino

Da Club dei visionari

Tagged with →  
Share →

7 Risposte a Club dei visionari

  1. Matt ha detto:

    Speciale!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Il tuo commento dovrà essere approvato prima di apparire.

Iscriviti alle notizie da alfabeta2 e alfapiù

* = campo richiesto!

Archivi