Manuela Gandini

In attesa della personale di Michelangelo Pistoletto al Louvre a Parigi, che inaugurerà nella primavera di quest’anno, l’artista biellese ha orchestrato una serie di azioni in ogni parte del modo, cominciate a giugno dello scorso anno, legate al concetto di Terzo Paradiso e a una condivisione comunitaria delle esperienze di vita che vede coinvolte numerosissime persone. Ogni azione prevede la riproposizione del simbolo del Terzo Paradiso, una sorta di otto rovesciato, al quale l’artista ha aggiunto – nell’intersezione dei due cerchi - un circolo più grande, simile a un ventre fecondato. Per prepararsi alla fatidica data del 21/12/12 - (per i Maya la fine di un mondo, per Pistoletto il Rebirthday) - ha fatto interpretare il simbolo in molti modi diversi usando oggetti quotidiani: tappi coloratissimi di bottiglia, rovine archeologiche, stracci, un gruppo di disabili in carrozzina, un abbraccio collettivo di 365 persone fuori dagli spazi del Louvre per il solstizio invernale.

Secondo l’artista, ora l’umanità ha varcato la soglia del Terzo Paradiso. Dopo aver vissuto il primo, quello nel quale eravamo totalmente integrati con la natura, e il secondo, quello artificiale, della tecnica e delle arti, coniugheremo i due rendendo la nostra vita e il pianeta fertili e creativi. Il suo lavoro, da sempre proiettato alla moltiplicazione (si vedano le opere specchianti che inglobavano chiunque vi passasse davanti) oggi coinvolge molti individui. L’autore non è più unico e solo ma è collettivo. Se Antonio Gramsci affermava: “Tutti gli uomini e le donne sono intellettuali e partecipano in quanto tali alla definizione di particolari concezioni del mondo” e Joseph Beuys sosteneva che ogni uomo è un artista, Pistoletto, nel suo ultimo manifesto, scrive: “È vago e pretestuoso parlare di democrazia in senso meramente populistico.

Si devono innescare le pratiche di conoscenza, consapevolezza e discernimento del singolo individuo nei rapporti diretti tra persona e persona, fino a comprendere l’intera società democratica. (…) Condividere vuol dire apportare all’altro la propria coscienza, consapevolezza e conoscenza. Inoltre se il guadagno e la gratuità, in un bilanciamento degli opposti, saranno compresenti in egual misura, lo scambio inter-individuale porterà ad una ricchezza comune” - e ancora - “Durante una performance, nel 1976, ho scritto sul muro C'è Dio? Sì, ci sono! Questa affermazione decostruisce la struttura piramidale in cima alla quale è posto un capo assoluto, proprio del monoteismo...

I monoteismi hanno contribuito alla strutturazione gerarchica e politica dei diversi popoli, tra i quali si generano mostruosi conflitti. Sì, ci sono! significa che ognuno è Dio, e dunque dio non è più uno solo, ritrovandosi in tutte le persone: al concetto di monoteismo si sostituisce quello di omniteismo. Se mia figlia o mio nipote mi chiedessero C'è Dio? risponderei Sì, ci sei! Nell'Omniteismo il concetto di dio non è escluso, ma non è esclusivo. Anzi è inclusivo poiché si identifica in ogni persona, cioè in tutti”.

Share →

6 Risposte a L’individuo multiplo di Pistoletto

  1. bibliomatilda ha detto:

    Che bellezza!!!!!
    L’ho già detto a proposito di un’altro intervento sull’arte di Michelangelo Pistoletto su questo stesso blog e ho condiviso l’articolo precedente. Non sono un’esperta ma credo che l’opera di Pistoletto, le sue parole e le idee sulle quali basa la sua azione siano fondamentali per la ricostruzione, per il “Rebirth” verso il quale dovremmo tutti portare la nostra vita e il nostro pianeta.
    Chiedere e rispondere “C’é Dio? Si ci sono! Sì, ci sei!” E’, nella sua semplicità, meraviglioso! Lo si dovrebbe insegnare a coloro che stuprano le donne, penso all’India di questi giorni, ma anche a casa nostra non siamo immuni dall’orrore, e che, magari, pregano il loro Dio agli orari stabiliti, nei luoghi preposti e non immaginano neppure la divinità che infrangono con i loro occhi, con i loro atti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Il tuo commento dovrà essere approvato prima di apparire.

Iscriviti alle notizie da alfabeta2 e alfapiù

* = campo richiesto!

Archivi