Stella Succi

Rubble and Revelation - Rovine e Rivelazioni potrebbe già di per sé funzionare come sottotitolo di tutte le mostre della Fondazione Trussardi. Anche questa volta, infatti, è stata scelta una location inusuale e suggestiva: l’ex panificio militare della Caserma XXIV Maggio, oggi sede del Centro Documentale di Milano e struttura coinvolta nel progetto ancora irrealizzato della Grande Brera, secondo cui parte dell’Accademia verrebbe trasferita presso la Caserma, in una convivenza quantomeno bizzarra tra artisti e militari.

È questa sede ad ospitare la mostra di Cyprien Gaillard. L’entrata in questo museo delle rovine umane è costituita da due momenti. Innanzitutto dai frottage Gates, immagini di tombini sui quali campeggiano epigrafi come: “City of Los Angeles - Made in India”, in una sorta di ridottissima Stele di Rosetta contemporanea, che ci permetta di comprendere il linguaggio della modernità. Poi, il video The Lake Arches, dove, sullo sfondo di un edificio postmoderno sui generis della periferia di Parigi, due ragazzi si tuffano nell’acqua. Ma l’acqua è troppo bassa, ed il gesto liberatorio, purificatore, diventa l’unica rappresentazione dove l’uomo sia esplicitamente protagonista di distruzione e dolore. Il sangue di quel naso rotto iniziale è un’immagine che deve essere tenuta a mente per tutta la visita della mostra, per non rischiare di osservare le rovine dimenticando ciò che dietro ad esse c’era, e c’è: l’uomo. Il soggetto della mostra è in maniera evidente la civiltà, rappresentata tanto nel suo esistere che nel suo disfarsi.

Cyprien Gaillard, Not Yet Titled (detail) 2012 - © Cyprien Gaillard. Courtesy Sprüth Magers Berlin London.

La sala dove i due aspetti si incontrano in maniera più evidente contiene la serie New Picturesque, cartoline di castelli che restano solamente intravedibili dietro a fogli di carta strappata, come lacerti di uno scavo archeologico di una città scomparsa per la devastazione di un cataclisma. Allo stesso modo, le teche di Millions into Darkness contengono gli elementi disgreganti, distruttivi, di una civiltà dalla cui violenza ci si sente improvvisamente distanti: immagini di lotta, ma anche frammenti di meteorite. Il distacco nel vedersi da lontano, nell’osservarsi come estranei, restituisce una sensazione di serenità, laddove tutto è distruzione, o minaccia di distruzione. Come nel video, bellissimo, Pruitt-Igoe Falls, dove il crollo di un grosso edificio si trasforma lentamente in una sorta di aurora boreale, che infine è una splendida cascata. E nel frattempo il video ti avverte che il luogo da dove hai assistito alla distruzione è il luogo di disgregazione per eccellenza, il prato verde, pacifico, di un cimitero.

Questo sguardo distaccato permette a Gaillard di girare il mondo con la sua macchina polaroid, e di assemblare, nella serie Geographical Analogies, le foto tra di loro, con similitudini, differenze, rimandi così puri da ottenere nella sua opera un risultato non tanto da archeologo, ma da antropologo. Un antropologo che venga da un mondo diverso, e che tenti di ricostruire analogie, di dare un ordine al nostro mondo, per lui evidentemente non tanto più grande di una tribù. E come nell’antropologia, è impossibile dare un ordine che non sia espressione prima di tutto di se stesso: la Cambogia ed i graffiti del Bronx non hanno niente in comune, se non la sensibilità di Gaillard che le metta insieme, e in maniera del tutto convincente. La serie è conservata in teche che richiamano volutamente le atmosfere dei musei di scienza naturale.

L’arte e la distruzione sono realtà legate a doppio filo, nella misura in cui lo sono l’umanità e la distruzione. Ogni civiltà si è costruita sulle ceneri di una precedente. Ma Gaillard non si ferma a questa semplice relazione, ne costituisce una poetica, e una poetica che ci parla, con chiarezza e suggestione, prima di tutto di noi stessi.

Cyprien Gaillard
Rubble and Revelation
A cura di Massimiliano Gioni
Fondazione Nicola Trussardi
Caserma XXIV Maggio, Via Vincenzo Monti, 59 – Milano
fino al 16 dicembre 2012

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2 Risposte a Rovine e Rivelazioni

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