Gian Piero Fiorillo

Bisogna porre nuovamente la questione della psichiatria. Denudarla. Essere, in qualche modo, spudorati. Non fermarsi a qualche rilievo pro o contro la legge 180 in un gioco delle parti che va avanti dal 1978 e nel quale le appartenenze contano molto più che gli argomenti. L’intelligenza critica, non il buon senso accomodante, ancorché di sinistra e alternativo, può assolvere il compito. Ma porre la questione non basta, bisogna avere la volontà di dirla tutta sulla psichiatria e sul principale attrezzo del mestiere, gli psicofarmaci, in tutte le declinazioni: mediche, economiche, scientifiche e di controllo.

Le conseguenze dell’uso massiccio e disabilitante degli psicofarmaci nelle strutture private e pubbliche sono tali da configurarsi come crimine di pace, almeno quanto l’internamento in manicomio. In Italia la somministrazione di quattro psicofarmaci diversi in un solo giorno, protratta per anni o decenni, è prassi piuttosto consueta; ma non di rado il numero aumenta e qualche volta raddoppia. È anche consueto incontrare uno psichiatra che già alla fine del primo colloquio col paziente decide per la prescrizione di potenti neurolettici, contraddicendo così pagine e pagine di linee guida internazionali non certo redatte, peraltro, da psichiatri rivoluzionari. Sugli effetti a lungo termine di queste prescrizioni non si fa praticamente ricerca: eppure sarebbe facile, visto l’alto numero di assuntori cronici in carico ai servizi territoriali delle ASL.

Le cronache riportano a ondate successive i tentativi della destra di cancellare in parlamento la legge 180, detta impropriamente legge Basaglia, e gli arroccamenti difensivi della sinistra. È un ping pong sterile. Sia chi si accanisce a voler modificare quei pochi paragrafi di legge, sia chi difende lo statu quo, ignora una realtà evidente: la devastazione operata dagli psicofarmaci (spesso affiancati da prassi degradanti e immotivate come la contenzione e l’elettroshock) non dipende dall’esistenza o meno di un luogo chiamato manicomio. Essa è il manicomio nella sua forma odierna, chimica e capillare.

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5 Risposte a Manicomio chimico

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