Tiziana Andina

La rete come strumento di libertà e di emancipazione. La rete – così ci hanno sempre raccontato e spiegato – avrebbe aiutato a mescolare le culture e le razze, i modi di sentire e, addirittura, le emozioni. Avrebbe aiutato le persone a raccontare più liberamente storie, magari proprio le storie della loro vita.

Nonostante le promesse di emancipazione sempre di più il mondo espresso dalla rete ha le caratteristiche di una Terra Gemella. Dopo Wikileaks cominciamo a dubitare che sia poi così vantaggioso possedere archivi perfetti in cui conservare tutto, dal momento che ogni cosa può essere trafugata per gli scopi più diversi. Eppure, nonostante questo, sempre più frequentemente inviamo i nostri dati personali, in strane “nuvole” ospitate all’interno di giganteschi server manutenuti a basso costo. Ci fidiamo, senza minimamente sapere chi ci sia dall’altro lato di quella nuvola.

Dopo i sistemi di Target Advertising e Behavioral Targeting utilizzati, tra gli altri, da Google potrebbe venire il dubbio che la rete si trasformi in un gigantesco specchio del nostro io: rischiamo di correre lo stesso pericolo corso da Narciso, rimanendo nella medesima inconsapevolezza. Siamo utenti campionati e tracciati nelle loro abitudini che, mentre si illudono di guardare il mondo attraverso internet, si imbattono per lo più in varianti e proiezioni dei loro stessi desideri.

Infine, dopo Second Life e Facebook abbiamo scoperto di poter “far finta” di non essere noi giocando vite parallele, tanto potenti quanto vuote. Altro che considerare il web una finestra sul mondo, verrebbe da dire.

Che ne è, allora, di quella promessa? C’è ancora spazio perché la Terra Gemella del web non venga soffocata da tutte le debolezze dalla Terra Madre?

Questo focus di Alfabeta2 – che rimarrà aperto per seguire e, ove possibile, concettualizzare le trasformazioni di questa nostra Terra Gemella – tenterà di rispondere ad alcune di queste domande e a porne di nuove. Dunque, partiamo con i primi contributi: Paolo Ferri, Stefano Moriggi, Chi ha paura del digitale? Rischi e opportunità da Facebook a Wikileaks, Luca Bandirali e Enrico Terrone, Scusi, dov’è il cinema?, Davide Grasso, Terre Promesse o Terre Gemelle?, Ivan Mosca, Specchio specchio delle mie brame: qual è la relazione tra me ed il reame? La relazione tra realtà digitale e realtà concreta si basa sulla finzione, Edoardo Accotto, Ragionare con la mente estesa. Facebook, il pensiero e l’argomentazione

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2 Risposte a Narciso e lo specchio della rete

  1. […] di ciò che compone per davvero il mondo che ci sta all’intorno – si veda in proposito un recente articolo di Alfabeta2), ma ciò che mi ha convinto di più è stato il pensiero espresso da chi mi ha accompagnato alla […]

  2. […] us from having a real vision of what composes the real world. I translate for example from the page https://www.alfabeta2.it/2011/06/…After the systems of Target Advertising and Behavioral Targeting used, among others, by Google, it […]

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