Puntata dedicata ai laboratori che animano la rivista e il sito di alfabeta2. Le riprese sono state fatte durante un incontro al dipartimento di filosofia di Torino, sul concetto di rete e sul rapporto tra rivista e new media, gerarchia e autorevolezza delle parole o dei mezzi. Il racconto si snoda attraverso delle citazioni, dal sito letterario Nazione Indiana, alla rivista parigina l'Atelier du Roman, per poi finire con la poesia l'Atelier di Cezanne, di Biagio Cepollaro, tratta dal volume Scribeide (Edizioni Piero Manni) e letta dallo stesso autore.

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5 Risposte a Alfa Zeta: L come laboratori

  1. furlèn ha detto:

    A mio parere la discussione a cui ho assistito e che in travelling ho tentato di documentare con questo Alfa Zeta tocca uno dei punti nevralgici della nostra storia intellettuale e artistica nonché un nucleo di questioni assolutamente centrali nello “svolgimento” dell’atelier-laboratorio Alfabeta2. Riflettevo infatti su come le due geometrie della rivista, su cartaceo e su rete, propongano al lettore e ai collaboratori , il ribaltamento di certe idee preconcette, gerarchie che vedono il cartaceo come “più autorevole” della rete, attraverso una diversa modalità di accesso al mezzo. In altri termini se il mio approccio, come collaboratore e lettore, al sito Alfabeta è lo stesso che alla rivista, opero più o meno consapevolmente una riduzione del campo dei possibili che solo i new media hanno. In altri termini se scrivo per il sito prevedendone una versione inglese del mio testo o materiali multimediali e ipertestuali, e lo linko, per esempio, a siti corrispondenti in Europa o altrove, rendo accessibile la mia riflessione a una comunità cento volte superiore rispetto a quella raggiunta dal cartaceo.
    per esempio
    effeffe

  2. andrea inglese ha detto:

    sì, è davvero interessante constatare qual è il rapporto che abbiamo con il supporto cartaceo e quello elettronico, le gerarchie immaginarie che si creano, le possibilità invece concrete…Per certi versi, la rete e la scrittura elettronica hanno vinto e stravinto, se anche una rivista come “Allegoria”, ha dedicato alla letteratura in rete un ricco dossier (http://www.nazioneindiana.com/2011/03/24/verifica-dei-poteri-2-0/), ma credo che per l’istituzione accademica il predominio del cartaceo, in termini di autorevolezza, sia qualcosa di quasi connaturato, una sorta di statuto non negoziabile. Ciò nonostante i rapporti di forza tra pagine culturali e riviste specialistiche, da un lato, e web, dall’altro, sono globalmente e irriversibilmente mutati. Sopratutto dal punto di vista della critica militante, che può ritrovare a poco a poco un suo nuovo senso e un suo nuovo spazio in rete.

  3. furlèn ha detto:

    Mi ricordo quando non più di tre quattro anni fa si parlava della rete come dell’invincibile armada all’assalto del castello. Dal castello più o meno animatamente venivano fatti proclami, analisi, con e senza l’elmetto, sul nemico spiegandone l’inoffensività e amatorialità dei progetti sostenuti. Nel migliore dei casi la si considerava come un vivaio da cui attingere per creare futuri campioni (vedi esordire a Cuneo) o un mercato delle pulci da cui reinvertarsi da stracci una nuova moda o un vero dibattito, da troppo tempo assente nelle corti del castello. Nessuno però avrebbe immaginato che: l’orda d’oro era passata da tempo da quelle parti senza degnare di uno sguardo le mura del castello ormai avvolto in un silenzio Buzzatiano, nè che dal castello arrivassero alla chetichella, come disertori uno dopo l’altro i vecchi inquilini di quelle stanze. In questi ultimi tre anni, infatti, come sai Andrea, in tanti li abbiamo ospitati su Nazione Indiana, luogo in cui erano possibili almeno due cose: la prima, scrivere testi oltre le 5000 battute (e infatti molti di quegli articoli portano la dicitura, pubblicato in versione ridotta sull’Unità, o Repubblica ecc) e dall’altra verificare in tempo reale la felicità o meno di un’intuizione. Ecco perché secondo me la partecipazione di laboratori di ricerca come quello di Torino, alla vita del sito mi sembra fondamentale per portare energie in grado di fare breccia in modo deciso nel mondo dei saperi.
    effeffe

  4. cristina ha detto:

    Buona sera,
    ho saputo che fate corsi sugli orti, è vero??? mi date qualche notizia in più??
    grazie mille
    Cristina Adinolfi

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