Michele Emmer

Ho letto con interesse su Galileo (galileonet.it) l’articolo “Bella e stupida, dipende da chi guarda” in cui si afferma che le donne guardate dagli uomini come oggetti sessuali peggiorano in matematica. La colpa è di un meccanismo psicologico legato allo stereotipo di genere. Mi sono venute in mente alcune riflessioni.

Siamo stati sommersi da notizie che riguardano le attività di rappresentanza, per così dire,  del nostro premier, e sottolineo nostro perché sono più di quindici anni che lo eleggiamo. Da tutte le notizie che sono apparse sui giornali ed alla televisione (televisioni e giornali che hanno dedicato pochissimo spazio al cambiamento epocale che sta avvenendo nel mondo arabo, per non parlare dei talk-show, i teatrini della chiacchiera; mi sembra che solo La 7 abbia dedicato spazio di approfondimento agli avvenimenti in Egitto), abbiamo appreso in modo esplicito delle informazioni che più o meno tutti avevano già: per fare carriera, per fare soldi, anche in un’epoca di crisi, i modi ci sono. Basta essere seduti sul proprio tesoro, come ci ha ricordato uno dei grandi opinionisti di cui il nostro paese abbonda. E di cui si farebbe molto volentieri a meno. Naturalmente si sta parlando delle ragazze, non verrebbe in mente  a nessuno di dire che anche i ragazzi sono seduti sul loro tesoro. Dunque il messaggio chiaro è che bisogna essere carine, o almeno avere un bel sedere ed un bel seno (come mostrava l’articolo di Galileo, immagine ironica, voglio sperare), essere disinvolte, disponibili, pronte a tutto. Per ottenere favori, soldi, lavoro, si spera un poco più stabile.

Ed il messaggio alle persone che di anni ne hanno diciamo più di sessanta? Non avete soldi, non avete ville, non avete amicizie? Siete dei falliti. Potete passare il tempo a guardare la televisione e leggere i giornali sognando di essere voi al posto dei potenti di turno (già perchè anche se a loro può sembrare impossibile passeranno la mano prima  o poi) e di avere a disposizione tutte le signorine che desiderate. Di uomini, di loro si sta parlando, perchè di una donna di sessanta e più anni non vale la pena di parlare. Certo ha finito di essere seduta sul suo tesoro da tempo. E quindi?

Questo è il quadro che appare sotto gi occhi di tutti, quadro che peraltro non sembra stia modificando nulla del comportamento politico elettorale degli italiani, insomma nei sondaggi non cambia nulla. Cosa abbastanza scontata, il comportamento della classe dirigente non ha sorpreso per nulla, solo indignato un numero limitato di persone che anche prima che apparissero i numerosi dettagli era già indignata per tanti altri motivi. Quindi in fondo la morale che si dovrebbe trarre da tutto questo è che “tanto rumore per nulla”. La tattica vecchia come il mondo di semplicemente negare, anche l’evidenza, funziona sempre. L’opinione pubblica e gli opinionisti si stancheranno presto e cercheranno altre notizie. E poi, pensano gli italiani, almeno quelli maschi, che male c’è a circondarsi di belle ragazze, giovani, disponibili, con un gran tesoro?

E l’amore, una parola desueta, superata, dove è andato a finire l’amore, quello che spinge due persone a vivere tutta la vita insieme, se non intervengono fatti della vita che lo impediscono, come la morte?

Chi pronuncia più queste parole che andrebbero urlate nelle piazze: vogliamo amare ed essere amati, solo per il bisogno, la necessità, la voglia di voler bene. E voler bene non solo alle altre persone, ma a noi stessi, perchè rispettiamo le leggi, rispettiamo gli altri, lavoriamo con senso del dovere, anche se magari non ci divertiamo troppo in quello che facciamo. Già, dovere, parola da non pronunciare. Per non parlare di entusiasmo, di futuro, di nuove generazioni. Già, perchè lo vogliamo o no, arriveranno delle nuove generazioni e cosa abbiamo da raccontare loro? Che lo studio, la passione della conoscenza, della comprensione delle altre civiltà (ammesso che della nostra qualcosa sia rimasto) sono tutte balle se si ha un bel tesoro?

Si dirà che è così da sempre, dai secoli dei secoli. Forse, però tanti si chiedono che cosa si possa fare, come se ne esce. Due piccoli esempi che potrebbero essere il programma eversivo della nuova democrazia italiana.

Capita che si voglia fare il medico, e chi ha voluto fare il medico si sia trovato di fronte ad  un fenomeno curioso. Chi vince le elezioni un una zona d’Italia tende a far nominare ai posti di responsabilità medici che abbiano la stessa appartenenza politica dei vincitori. Vengono nominati primari i figli di primari molto spesso, ma si dirà che erano i migliori, proprio perchè essendo i loro genitori i migliori, non potevano che essere i migliori i loro figli. E non può accadere come in Francia, dove si può accedere ad un posto in un ospedale semplicemente inviando il proprio curriculum, partecipando ad un concorso ed essendo scelto? Oppure in architettura non trovare lavoretti da 500 euro al mese, in nero, per fare pratiche burocratiche ma inviare il proprio curriculum sempre in Francia ed ottenere un bel lavoro, in grandi cantieri e riuscire in tempi brevi a mettere su il proprio atelier?

Succede, può succedere, basta volerlo, nel senso di creare le condizioni perché sia così. E non sarebbe la risposta migliore che le forze che hanno  a cuore questo paese possano dare con forza, che in ogni luogo, struttura, università, ospedale, comune, regione, si batteranno perchè l’unico criterio sia quello della validità delle persone e delle loro idee? Indipendentemente dalla loro appartenenza, dalle loro idee politiche, se ne hanno? Un programma rivoluzionario che grida a tutti che sono le persone il tesoro di questo paese e non una parte del loro corpo.

Mettendo al primo posto, in risposta a tutte queste chiacchiere le parole valore etico, lealtà, correttezza, capacità, volontà. Impegnandosi che in tutte le strutture del paese, dalla RAI alla università, dalla magistratura alla scuola, dall’industria allo spettacolo la regola prevalente sarà quella delle capacità. Prevalente perchè non si può pretendere da un paese che cambi così velocemente ed audacemente. Certo siamo un paese in cui oltre al bunga-bunga ci sono problemi drammatici di ordine pubblico, unico paese in Europa, a questo livello. Ma se non ora quando, come dicono le nostre donne, nostre con tutto il bene possibile al loro vero tesoro che sono gli occhi ed il sorriso.

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Una Risposta a Valori e tesori

  1. Michele Massaiu ha detto:

    E’ importante capire che non tutte sono sedute sul loro tesoro, molte, il tesoro, lo portano orgogliosamente e ben saldo sul collo.

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