Luigi Di Ruscio

Non il relativismo ma la criminalità degli assoluti, la cosa mi sfugge di mano, esaltata l'anima nostra nella guerra dei crocifissi, si presentano gli arcangeli equilateri, nonostante le latitanze guardo la gente negli occhi con la massima indifferenza, anche il pittore Osvaldo Licini era pervaso dall'allucinazione di queste lettere archetipi dell'anima nostra, in principio è il verbo composto dalle lettere dell'anima nostra, gli scioperanti polacchi prima dello sciopero presero la santa particola in bocca e gli scioperi dei cantieri polacchi furono gli unici scioperi ad essere benedetti dalla santa sede, poi con la fine dei comunisti stavano tanto bene che non avevano più bisogno di lavorare e chiusero i cantieri, il mondo è ritornato tolemaico, è il profitto ad essere il centro dell'universo.

Un giorno scriverò anche dei misteri gaudiosi, agitare i versi sino allo spappo gaudioso, siamo stati tanto brutalizzati che nessuno si accorge più della propria brutalizzazione, mi riconosco colpevole della somma totale dei peccati di tutti gli uomini, anche se io praticamente non ho commesso niente e senza riguardo se fossi al corrente o no di tutto questo casino e non sarei capace non solo di ammazzare una gallina ma neppure di guardare mentre l'ammazzano comunque state tranquilli lo stato sociale degli Agnelli non sarà mai messo in discussione.

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Con un’accetta staccò la testa ad un'oca che si mise senza testa a svolazzare in giù per la scarpata e nei brevissimi momenti lasciati liberi dal mio lavoro metallurgico scrivevo a precipizio con la schiena che sembrava spezzata e l'ernia che sembrava volesse scoppiare. Ormai pompavo inchiostro come una macchina pompa benzina, i godimenti del potere erano superiori a quelli sessuali e se li godono entrambi perché una ragazza bene educata mai avrebbe un orgasmo con uno del tutto privo di potere escluse donne sul tipo della mia consorte molto aggressiva e dinamica che preferisce un marito come il sottoscritto del tutto indifferente ai poteri così preso dalla fascinazione del verbo o dei verbi, sognai una cassa da morto vuota che poteva essere anche una vulva, tutto è ambivalente e in feroce lotta tra loro, come i gatti si appressano al lardo io mi appressavo ai verbi proibiti ed incogniti e tripolati. Mi dissero che per farmi vincere il premio dell'Unità Quasimodo fece cagnara con tutti, l'ultimo, il premio Matacotta non lo avrei vinto se nella giuria non c'era un Roncalli amico carissimo. Per vincere il Camaiore i compagni della sinistra addirittura complottarono, una volta alla settimana telefono in Italia e li sento di domenica a tariffa ridotta. La lingua italiana è troppo merdosa si presta a tutte le menzogne è una cosa che può essere migliorata solo peggiorandola, chi scrive sputa sangue ad apprestarvi tutti i divertimenti e il sottoscritto con tutto il suo scrivere non becca neppure una lira.

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