Edoardo Sanguineti

Le tesi di Lecce

Aprile 1987

È tempo di riproporre, nel quadro più largo di una cultura di opposizione alle «idee dominanti» (alle «idee della classe dominante»), un ruolo storica­mente adeguato per un’opposizione letteraria e artistica, nei confronti del consumo oggi egemone. Mi limito a tre brevi notazioni.

a) Esiste un’area intellettuale che si raccoglie ormai, non dimentica di Benjamin, intorno alla nozione di allegoria. Credo che sia possibile elaborare una poetica di «realismo allegorico» (di «allegorismo realistico»), che operi insieme come immagine dialettica orientante e come puntuale di­scrimine polemico.

b) In questo orizzonte, la lotta contro il «poetese» e con­tro il «narratese», che attualmente regolano il mercato, può già mirare a un superamento della problematica romantico­borghese, risollevando, in termini storicamente e materiali­sticamente determinati, quelle prospettive antiliriche e anti­romantiche che erano pure già emerse, con forte carica al­ternativa, nella cultura europea degli anni Cinquanta e Ses­santa.

c) L’attuale dibattito intorno alla critica riuscirà veramen­te fecondo se saprà risolversi, infine, in una critica radicale della «letterarietà», come categoria e come istituzione. Il vero problema teorico è la ragione pratica della letteratura. È un problema, dunque, di concreta pratica culturale e so­ciale. È un problema, in prima istanza, di pratica della scrit­tura.

Share →

Una Risposta a Per un’opposizione letteraria artistica («Alfabeta», n. 103, dicembre 1987)

  1. Mauro Pierno ha detto:

    A Lecce al Castello vero?!
    Organizzato dalla Manni?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Il tuo commento dovrà essere approvato prima di apparire.

Iscriviti alle notizie da alfabeta2 e alfapiù

* = campo richiesto!

Archivi

THIS ARM / DISARM
Le macchine armate di Paolo Gallerani in un filmato di Maurizio Gibertini - Milano 10 marzo guarda il trailer