Come da regolamento, sono stati esclusi dalle votazioni i libri di Massimo Gezzi (L’attimo dopo, luca sossella sditore) e Guido Mazzoni (I mondi, donzelli editore) per la Poesia; La strada di Levi di Marco Belpoliti-Andrea Cortellessa-Davide Ferrario (chiarelettere) per le Altre Scritture.

Narrativa

1. Helena Janeczek, Le rondini di Montecassino, Guanda 45
2. Paolo Zanotti, Bambini bonsai, Ponte alle Grazie 32
3. Gabriele Frasca, Dai cancelli d’acciaio, luca sossella editore 28
4. Michele Mari, Rosso Floyd, Einaudi 25
5. Carlo D’Amicis, La battuta perfetta, minimum fax 20
6. Emanuele Trevi, Il libro della gioia perpetua, Rizzoli 19
7. Davide Longo, L’uomo verticale, Fandango Libri 16
8. Antonio Pennacchi, Canale Mussolini, Mondadori 12
9. Fabio Geda, Nel mare ci sono i coccodrilli, Baldini Castoldi Dalai 11
10. Dante G. Munafò, Ologramma con gatto nero, Editrice Zona 11
11.Tiziano Scarpa, Le cose fondamentali, Einaudi 9
12. Dario Voltolini, Foravia, Feltrinelli 9
13. Luigi Di Ruscio, La neve nera di Oslo, Ediesse 9
14. Andrea Melone, Giardini di loto, Gaffi 8
15. Cesare De Marchi, La vocazione, Feltrinelli 6
16. Rosa Matteucci, Tutta mio padre, Bompiani 6
17. Antonio Moresco, Gli incendiati, Mondadori 6
18. Paolo Piccirillo, Zoo col semaforo, Nutrimenti 6
19. Claudio Piersanti, I giorni nudi, Feltrinelli 6
20. Francesco Recami, Prenditi cura di me, Sellerio 6
21. Alessio Torino, Undici decimi, peQuod-Italic 6
22. Laura Boldrini, Tutti indietro, Rizzoli 4
23. Salvatore Niffoi, Il bastone dei miracoli, Adelphi 4
24. Elisa Ruotolo, Ho rubato la pioggia, nottetempo 4
25. Domenico Starnone, Fare scene, minimum fax 4
26. Gianrico Carofiglio, Le perfezioni provvisorie, emons:audiolibri 3
27. Paolo Colagrande, Dioblù, Rizzoli 3
28. Rosetta Loy, Cuori infranti, nottetempo 3
29. Walter Nardon, Il ritardo, QuiEdit 3
30. Sebastiano Vassalli, Le due chiese, Einaudi 3
31. Emmanuele Bianco, Tiratori scelti, Fandango 2
32. Francesca Caminoli, Viaggio in Requiem, Jaca Book 2
33. Christian Frascella, Sette piccoli sospetti, Fazi 2
34. Antonella Lattanzi, Devozione, Einaudi 2
35. Paolo Ruffili, Un’altra vita, Fazi 2
36. Giuseppe Schillaci, L’anno delle ceneri, Nutrimenti 2
37. Andrea Villani, La strategia del destino, Ugo Mursia Editore 2

.

Poesia

1. Vito Bonito, Fioritura del sangue, Giulio Perrone editore 36
2. Mariangela Gualtieri, Bestia di gioia, Einaudi 34
3. Nanni Balestrini, Caosmogonia, Mondadori 24
4. Maria Grazia Calandrone, Sulla bocca di tutti, Crocetti 19
5. Mario Benedetti, Materiali di un’identità, Transeuropa 18
6. Gianni D’Elia, Trentennio, Einaudi 16
7. Daniele Mencarelli, Bambino Gesù, nottetempo 16
8. Francesco Scarabicchi, L’ora felice, donzelli 11
9. Andrea De Alberti, Basta che io non ci sia, manni 10
10. Giovanni Nadiani, Guardrail, peQuod 10
11. AA VV, Poesia contemporanea. Decimo quaderno
italiano, Marcos y Marcos 9
12. Giovanna Rosadini, Unità di risveglio, Einaudi 8
13. Luigi Ballerini, Se il tempo è matto, Mondadori 7
14. Aldo Nove, A schemi di costellazioni, Einaudi 7
15. Francesca Serragnoli, Il rubino del martedì, Raffaelli 7
16. Fernando Bandini, Quattordici poesie, Edizioni L’Obliquo 6
17. Yari Bernasconi, Lettera da Dejevo, Alla Chiara Fonte 6
18. Stelvio Di Spigno, La nudità, peQuod 6
19. Federico Italiano, L’invasione dei granchi giganti, Marietti 1820 6
20. Giulio Marzaioli, Moduli di prima fase, La Camera Verde 6
21. Michele Sovente, Superstiti, San Marco dei Giustiniani 6
22. Adelelmo Ruggieri, Semprevivi, peQuod 5
23. Paolo Maccari, Fuoco amico, Passigli 5
24. Donata Berra, A memoria di mare, Casagrande 4
25. Geraldina Colotti, La guardia è stanca, Cattedrale 4
26. Pierluigi Cappello, Mandate a dire all’imperatore, Crocetti 3
27. Alex Caselli, Giardino, con-fine 3
28. Anna Lamberti Bocconi, Canto di una ragazza
fascista dei miei tempi, Transeuropa 3
29. Domenico Lombardini, Economia, puntoacapo 3
30. Fabio Orecchini, La dismissione, Polìmata 3
31. Edoardo Zuccato, Ulona, Il Ponte del Sale 3
32. Arben Dedja, La manutenzione delle maschere, Edizioni Kolibris 1

.

Saggi

1. Marco Belpoliti, Senza vergogna, Guanda 48
2. Domenico Scarpa, Storie avventurose di libri necessari, Gaffi 41
3. Valerio Magrelli, Nero sonetto solubile, Laterza 31
4. Giulio Ferroni, Scritture a perdere, Laterza 13
5. Giuseppe Antonelli, Ma cosa vuoi che sia una canzone, il Mulino 12
6. Arnaldo Soldani, Le voci nella poesia, Carocci 12
7. Giorgio Agamben, Categorie italiane, Laterza 10
8. Antonio Tricomi, La repubblica delle lettere. Generazioni, scrittori, società nell’Italia contemporanea, Quodlibet 10
9. Gian Carlo Ferretti – Stefano Guerriero, Storia dell’informazione letteraria in Italia. Dalla terza pagina a internet. 1925-2009, Feltrinelli 9
10. Nicola Lusuardi, La rivoluzione seriale, Dino Audino Editore 8
11. Marcella Bacigalupi-Piero Fossati, Giorgio Caproni maestro, Il melangolo 6
12. Giulia Boringhieri, Per un umanesimo scientifico, Einaudi 6
13. Luigino Bruni, L’ethos del mercato, Bruno Mondadori 6
14. Beatrice Buscaroli, Ricordi di via Roma, ilSaggiatore 6
15. Fabrizia Di Stefano, Il corpo senza qualità. Arcipelago queer, Cronopio 6
16. Nicola Gardini, Rinascimento, Einaudi 6
17. Marco Merlin, Nel fuoco che li affina, Edizioni Atelier 6
18. Simone Regazzoni, Pornosofia. Filosofia del pop porno, Ponte alle Grazie 6
19. Giorgio Ruffolo, Un paese troppo lungo, Einaudi 6
20. Corrado Stajano, Italia ferita, Cinemazero 6
21. Marco Trainini, A silent extincion, Arcipelago 6
22. Gustavo Zagrebelsky, Scambiarsi la veste, Laterza 6
23. Luca Zuliani, Poesia e versi per musica, il Mulino 6
24. Silvana Patriarca, Italianità, Laterza 5
25. Gian Piero Piretto, Gli occhi di Stalin, Raffaello Cortina Editore 5
26. Gino Roncaglia, La quarta rivoluzione, Laterza 5
27. Eugenio Scalfari, Per l’alto mare aperto, Einaudi 5
28. Roberto Beneduce, Corpi e saperi indocili, Bollati Boringhieri 4
29. Giovanni Fasanella-Rosario Priore, Intrigo internazionale, chiarelettere 4
30. Mario Lavagetto, Rigoletto. Un caso di censura, Bruno Mondadori 4
31. Stefano Rodotà, Che cos’è il corpo?, luca sossella editore 4
32. Massimo Amato, L’enigma della moneta, et al. 3
33. Daniela Bisagno, L’orma dell’angelo, Interlinea 3
34. Alberto Castoldi, Congedi. La crisi dei valori nella modernità, Bruno M. 3
35. Marizio Cecchetti, Pelle di vetro, Medusa Edizioni 3
36. Franca D’Agostini, Verità avvelenata, Bollati Boringhieri 3
37. Riccardo Emmolo, Memoria e cecità, Moretti&Vitali 3
38. Vincenzo Ferroni, Lezioni illuministiche, Laterza 3
39. Mimmo Franzinelli, Rock e servizi segreti, Bollati Boringhieri 3
40. Anna Elisabetta Galeotti, La politica del rispetto, Laterza 3
41. Andrea Moro, Breve storia del verbo essere, Adelphi 3
42. Piero Pieri, Michelstaedter nel ‘900, Transeuropa 3
43. Gilberto Squizzato, La tv che non c’è, minimum fax 3
44. Mirko Grasso, Cinema primo amore, Edizioni Kurumuny 2
45. Marco Revelli, Controcanto, chiarelettere 2

.

Altre scritture

1. Lorenzo Pavolini, Accanto alla tigre, Fandango libri 64
2. Gianni Celati, Sonetti del Badalucco nell’Italia odierna, Feltrinelli 32
3. Antonio Pascale, Questo è il paese che non amo, minimum fax 31
4. Giorgio Vasta, Spaesamento, Laterza 28
5. Lietta Manganelli, a cura di, Album fotografico di Giorgio Manganelli, Quodlibet 20
6. Antonio Franchini, Signore delle lacrime, Marsilio 18
7. Carlo Fruttero, Mutandine di chiffon, Mondadori 15
8. Angelo Ferracuti, Il mondo in una regione, Ediesse 14
9. Giuseppe Genna, Assalto a un tempo devastato e vile 3.0, minimum fax 10
10. Giancarlo Majorino, La dittatura dell’ignoranza, Tropea 7
11. Valerio Magrelli, Il violino di Frankenstein, Le Lettere 7
12. Antonio Bagnoli, a cura di, Catalogo editoriale della 6
libreria antiquaria Palmaverde, Pendragon 6
13. Romolo Bugaro, Bea vita!, Laterza 6
14. Francesco Cataluccio, Vado a vedere se di là è meglio, donzelli 6
15. Davide Rondoni, Per lei. E per tutti. Appunti su Dante e sull’amore, Edizioni della Meridiana 6
16. Roberto Saviano, La parola contro la camorra, Einaudi 6
17. Alessandro Spina, Diario di lavoro, Morcelliana 6
18. Luisito Bianchi, Quando si pensa con i piedi e un cane ti taglia la strada, l’ancora del mediterraneo 4
19. Luca Rastello, Dizionario per un lavoro da matti, l’ancora del mediterraneo 4
20. Mario Capanna, Per ragionare, Garzanti 3
21. Edoardo Nesi, Storia della mia gente, Bompiani 3
22. Ferruccio Parazzoli, Il posto delle cornacchie, Ares 3
23. Davide Barilli, Carte d’Avana, Fedelo’s Editrice 2

Share →

Una Risposta a Pordenonelegge-Stephen Dedalus: i risultati di giugno

  1. gino spadon ha detto:

    Ho visto classificato al terzo posto dei saggi il libro di Valerio Magrelli “Nero sonetto solubile”. Sono in completo disaccordo e ne dico la ragione. Da lettore fiducioso nei titoli, pensavo di trovare in questo libro dieci “riscritture” o, addirittura, come è detto nella “Premessa”, dieci “reincarnazioni” del sonetto baudelairiano “Recueillement”, Fiducia, ahimè, delusa perché tolta la riscrittura lipogrammatica di G. Perec presente nel romanzo “La Disparition” e tolta la trsansmetrizzazione operata da J. Prèvost in “Baudelaire Essai sur l’inspiratio et la création poétique”, resta ben poca cosa. Del che è consapevole l’autore stesso, che dopo aver promesso scoperte epocali, finisce col parlare, a proposito dell’influsso esercitato dai versi baudelairiani sulle opere di scrittori quali Michaux, Céline, Colette, Nabokov, Beckett, Queneau, Houellebecq, di “echi”, di “spie labili”, di “riferimenti esili”, di parallelismi “minimi e circoscritti”. A rivelare questa “forzata” modestia è il mutamento di tono. Via, via che il libro si dipana non più dichiarazioni perentorie, ma affermazioni cautelose che fanno apparire il Magrelli afflitto da una sorta di sindrome attenuativa tanto è grande l’uso che egli fa di condizionali, di dichiarazioni reticenti come: “Non sembra azzardato suggerire”, “Non pare eccessivo definire”, “Senza forzare l’interpretazione, potremmo ritrovare in…”, “Questo brano sembra riprendere la struttura di…” “Pare oggettivamente consentito annoverare…”… ”A costo di forzare la lettura sembra possibile stabilire un parallelo fra…” ecc. Reticenze e cautele imposte dalla oggettiva “povertà” degli accostamenti possibili. Velocemente esemplificando diremo che del “Repos dans le Malheur” di Michaux si dice che “sembra riprendere la struttura, l’assetto, le componenti stesse di ‘Recueillement’”, ma subito dopo si aggiunge che si tratta di “accostamento affatto congetturale”; di Colette si cita un brano di “Noces” in cui la scrittrice, cedendo al suo amore dei calembours, dà una versione ironico-sarcastica di un verso di “Recueillement” trasformando la dolce “Sera” del sonetto nel titolo di un giornale: “Le soir”; Di Nabokov, si dice che in “Lolita” l’esortazione del professore di francese all’amata Dolores: «Fa’ la brava, Dolores» riecheggia il baudelairiano «Sois sage, ô ma Douleur»…”. Quanto a Beckett viene riconosciuta l’azione che i versi del sonetto baudelairiano esercitano su “Fin de partie” e se ne dà come prova il “mouchoir” col quale Hamm si copre il viso, estrema metamorfosi del “linceul” (sudario) con cui la Notte incede negli ultimi due versi di Baudelaire”. Per la raccolta “Fendre les flots” di Queneau si propone un accostamento, anche se riconosciuto “minimo e circoscritto”, fra il verbo “raccogliere” presente in una quartina e il sostantivo “recueillement” del sonetto. Della versione lipogrammatica di Perec si afferma solo che essa fa apparire il sonetto baudelairiano “uguale ma diverso, sfigurato e insieme riconfigurato”. Restano infine il romanzo “Les particules élémentaires” di Houellebecq, “Mort à crédit” e “Voyage au bout de la nuit” di Céline. Nel primo romanzo uno studente della banlieue parigina scorge nelle sue strofe l’essenza “funeraria” di Recueillement, giudizio che Magrelli dichiara di condividere pienamente. “Mort à crédit”, a sua volta, offre l’occasione per rilevare una somiglianza fra questa riflessione di Céline sull’invecchiamento di Parigi,: «è una rottura di scatole invecchiare, vedere cambiare le case, i numeri, i tram e le pettinature della gente”, e i versi di “Le Cygne”:: “..….la forme d’une ville / Change plus vite, hélas! que le cœur d’un mortel”. Stesso accostamento viene fatto fra il sarcastico invito [“viens!”] rivolto da una bouquiniste al marito perché si sbrighi a chiuder bottega e i versi. “ma Douleur, donne-moi la main; viens par ici” Rimarrebbero altre osservazioni da fare, ma credo bastino questi “vertiginosi” accostamenti per dare un’idea di un libro ricco di digressioni-divagazioni nettamente superfetatorie e povero, estremamente povero, di reali “somiglianze”. (Gino Spadon)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Il tuo commento dovrà essere approvato prima di apparire.

Iscriviti alle notizie da alfabeta2 e alfapiù

* = campo richiesto!

Archivi