Umberto Eco
Ricordando Gargonza
- Società civile e partiti politici
G.B. Zorzoli
La spinta al cambiamento
- Il rifiuto della politica delle alleanze
Carlo Formenti
Ricostruire dal basso
Renato Nicolini
A Napoli bisognava scassare tutto
Giuseppe Montesano
Dieci tesi semi-serie sulle elezioni a sorpresa
del sindaco di Napoli
Salvatore Palidda
Laboratorio Genova
A dieci anni dal G8
Luigi Nacci
Stay human
Lello Voce
L’eccezione divenuta norma
Pier Aldo Rovatti
Noi, barbari contemporanei
- Riflessioni sull’anomalia italiana
Franco Berardi Bifo
La fine del progetto europeo
Dimitri Deliolanes
Grecia, la fiera della miseria politica
Vassilis Vassilikos
La svendita
Amador Fernández-Savater
Spagna, l’invenzione della piazza
- Appunti su acampadasol
Paolo Bertetto
Barcellona 1936
- Anarcosindacalismo e autogestione
Maria Pia Pozzato
L’attore collettivo
- Microscopia di Barack Obama su Osama bin Laden
Culture d’Italia – Sicilia
Nicolò Stabile
La linea della palma
Giovanni Iovane
Sistema dell’arte nell’isola
Roberto Alajmo
L’ergastolo di Carriglio
Matteo Di Gesù
Mafia®
Marilena Renda
Fare della mafia un’arte da museo
Andrea Camilleri
Il grimaldello
- Conversazione con Clotilde Bertoni
Il Cretto a venire (n. s.)
Emilio Isgrò
La Sicilia incancellabile
- Conversazione con Andrea Cortellessa
Emilio Isgrò
Disobbedisco
Il cibo e il suo doppio
Enrico Donaggio
Desidera ancora qualcosa?
Stefano Rodotà
Il diritto al cibo
Carola Barbero
Fenomenologia dello schifo
Massimo Recalcati
Il disagio della civiltà alimentare
Massimo Carlotto
I piedi nel piatto
- Intervista di Enrico Donaggio e Enrico Terrone
Daniela Tagliafico
La mamma cucina, ma lo chef è maschio
Andrea Borghini
Il cibo e il suo rimosso geografico
L’idea di comunismo
Alberto Burgio
Uno sguardo adulto sul mondo
Tumulti
Gabriele Pedullà
Paura e insurrezione
- Machiavelli e la città divisa
Augusto Illuminati
Le virtù del tumulto: un seminario
Decrescita
Marino Badiale, Massimo Bontempelli
Dopo la fine della crescita
Giancarlo Alfano
Marshall McLuhan e la materia mediale
Antonio Tursi
Cento di questi anni
- McLuhan tra religione e media
Michele Emmer
Il viaggio immaginario di Hugo Pratt
Valentina Valente
Essential Killing di Jerzy Skolimowski
Paolo Fabbri, Tiziana Migliore, Valeria Burgio,
Alvise Mattozzi, Patrizia Magli
A riflettori spenti
- La 54a biennale di Venezia
«alfabeta», n. 69 febbraio 1985
Niva Lorenzini
Sul sentimento e sul rapporto letteratura-vita
Nessun io debole c’è consentito (n. l.)
Cronache da www.alfabeta2.it
Anna Curcio, Gigi Roggero
Analisi e genealogia del laboratorio politico tunisino
Omar Calabrese
La Libia e il pacifismo a orologeria
Christian Caliandro
Propaganda 2.0: Disney Co. vs. Navy Seals
ALFALIBRI03 – SOMMARIO
UN UOMO CHE SCRIVE
di Marco Belpoliti
NUOVE ANTOLOGIE, VECCHI CRITERI
di Andrea Inglese e Andrea Raos
L’ISTANTE DELLA RECIPROCITÀ
di Niva Lorenzini
MENO GENIO, PER FAVORE!
di Davide Dalmas
RIFLESSIONI A BASSA VOCE SUL TRADURRE
di Laura Barile
IL PARADOSSO DELLA CONSEGNA
di Cecilia Bello Minciacchi
CAPITAN FICTION, LICENZA DI UCCIDERE
di Rossana Campo
RESPONSABILITÀ E IMPEGNO
Conversazione fra
Gisèle Sapiro e Valentina Parlato
CON GLI OCCHI APERTI:
SANGRITUDINE
di Paolo Morelli
immagini di Luciana Martucci
JOHN ADAMS, PERSONA DA ROMANZO
di Guido Barbieri
IL CINEMA CHE NON SI VEDE
di Stefano Gallerani
CELATI, VIA COL VENTO
di Fabiana Proietti
FANTASMI DEI FATTI ED ESPERIENZE
FRANTUMATE
di Pierluigi Pellini
UN MANIFESTO DEL NUOVO TRIBALISMO
DIGITALE
di Carlo Formenti
L’INTRUSO:
SU OVIDIO
Anne Carson
, a cura di Antonella Anedda
14. LIBRI/LE CLASSIFICHE DI QUALITÀ
PORDENONELEGGE-STEPHEN DEDALUS:
I RISULTATI DI GIUGNO 2011
SEMAFORO:
ETNIE-UNIVERSITÀ
di Maria Teresa Carbone
MIRAFIORI 27-38
di Gherardo Bortolotti




Aggiungi a Google



















































Riguardo l’intervento di Umberto Eco.
Il politico non ha legittimazione professionale, non un Ordine, difetta di istruzione specifica, non supera esami di idoneità, non è selezionato in base al merito. Non è trasparente alle evidenze fattuali, non riferisce, non dimostra né argomenta, ma asserisce ed assuefà alla sua presenza. Gestisce e impone il proprio verbo, al pari del religioso, dell’astrologo, del mago, del ciarlatano.
I partiti sono gruppi con affinità politiche, più pragmaticamente interessi confluenti che forzano l’interpretazione degli eventi celando riferimenti euristici sfavorevoli. Luoghi di fede, di asserti in competizione per drenaggio e appropriazione di risorse, indistinguibili dalle cosche mafiose, selezionano la popolazione secondo proselitismo, controllano la comunicazione, si insinuano, controllano e competono tra loro in ogni istituzione pubblica, sviliscono la società residuale, detta talora civile, un eufemismo a difesa delle loro rendite di posizione. Il valore di verità misurato da un consenso fortemente inquinato (disinformazione, brogli, premi a maggiori minoranze, partiti civetta, parlamentari imposti…) costruito da specialisti della propaganda della disinformazione. Opposti agli ambienti scientifici dove chiunque, almeno in principio, ha diritto di parola e pubblicazione, arbitro l’esperimento e dove una ricerca politica o partitica non avrebbe senso. Al contrario, non emerge alcun laboratorio pubblico per ricerche politiche.
La competizione politica è contenuta intenzionalmente entro rigidi recinti passionali, irrazionali. Trasforma le folle in orde acefale. Nemica della società civile, sorda alle sue istanze, specie quando la vicari in cerca di un futuro praticabile o denunci l’esercizio di una politica parassitaria, cui la definizione di casta risulti molto riduttiva. Così il “ragazzino lasciami lavorare” misura la stoltezza di chi si accrediti come leader.