Italo Testa

Li vedi camminare per le strade, a testa bassa, fermarsi all’improvviso, schiarirsi la gola, declamare il canone della letteratura del XX secolo, nome per nome, con un tono feroce, definitivo. “Loro sapranno, loro sapranno”, non si sente dire altro alle fermate d’autobus, “che i giudizi di valore, i giudizi contano”, non si sente altro a mezzogiorno, nelle mense aziendali, sulle tavole imbandite. I fiorai hanno opinioni salde in proposito, ti rincorrono e con aria di sfida esibiscono antologie,  florilegi: “è necessario”, gridano, “è necessario: proprio perché rigettiamo la verticalità del linguaggio, proprio perché il soggetto va espunto, loro devono intervenire alla fine, risistemare l’alto e il basso”. Ho provato a spiegare al mio commercialista che bisogna esporsi alle cose, lasciarle deflagrare, ma quello non sentiva ragione: “ecco la parcella, e mi raccomando, i minori vanno distinti dai maggiori, e soprattutto il critico, soprattutto il critico, con il potere del giudizio”. Ma io non sempre capisco perché quando chiedo un bicchier d’acqua la barista mi guarda severa e si sente in dovere di dirmi che non è così che si fa, non si può partire dai testi, sempre e solo dai testi, che così ci si perde, e invece, caro mio, gli scenari ci vogliono, le categorie soprattutto, non ha visto il quiz delle otto, la risposta esatta era proprio quella, il canone dopo la morte del canone. Allora comincio a girare intorno, c’è come una forza che non mi lascia alzar la testa, soprattutto in metropolitana sento di doverlo dire a tutti, che ascoltino bene, con internet un giorno ci saranno infinite antologie, ognuna con i suoi giudizi di valore, e quindi nessun canone, anche all’uscita sento di doverlo dire, sulle scale mobili, e poi, quando riemergo, e comincio a camminare per le strade, mi fermo all’improvviso, mi schiarisco la gola e dichiaro l’anticanone della letteratura del XX secolo, nome per nome, con un tono feroce, definitivo.

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quindicinale sulle iniziative della rivista

Artista alfalibri: Isabella Balena

May 1999, Albania, Kukes, camp 1, shoes, feet, child sleeping © ISABELLA BALENA www.isabellabalena.com

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