Alberto Casadei, Andrea Cortellessa, Guido Mazzoni

Da anni Alberto Arbasino invoca un coefficiente di qualità per i libri, alternativo alle classifiche di vendita. Come mai alberghi e ristoranti si misurano a stelle (o a forchette & cappelli) e per i libri contano solo i dati di mercato? È come se il ristorante migliore venisse considerato McDonald’s. Da tempo il successo quantitativo dei «prodotti culturali» sembra azzerare ogni discussione sul valore delle opere d’arte, nonché sui contenuti – stili di vita, visioni del mondo, aspettative di futuro – che da sempre esse veicolano.

A questo stato di cose ha inteso reagire, nell’aprile del 2009, l’iniziativa delle Classifiche di qualità promossa dal festival Pordenonelegge e dai tre membri fondatori (nel 2005) del Premio Stephen Dedalus – Alberto Casadei, Andrea Cortellessa, Guido Mazzoni. Sono stati individuati cento «Grandi Lettori» (cresciuti poi a centoquaranta, e raggiungeranno presto le duecento unità) i quali seguono la letteratura contemporanea: critici e scrittori ma anche redattori editoriali, artisti, cineasti, musicisti, attori, filosofi, sociologi eccetera, accomunati da un’età fra la trentina e la cinquantina. Ogni due mesi valutano i libri di letteratura italiana usciti nell’ultimo semestre, e la somma dei voti forma una classifica. Nel tempo sono stati segnalati (l’archivio dei risultati: http://dedalus.pordenonelegge.it/) autori affermati usciti presso i maggiori editori (nella poesia, per esempio, Andrea Zanzotto) ma anche nuove leve della narrativa e della poesia (Giorgio Vasta in testa alla prima classifica di narrativa) o «grandi isolati» riscoperti dall’editoria di ricerca (come Luigi Di Ruscio). Attenzione è stata dedicata anche alla saggistica e alle Altre scritture (dai testi per il teatro alle interviste, dagli aforismi ai reportage), entro le quali sono stati segnalati autori come Antonella Anedda e Marco Rovelli.

Alla fine del 2009 è stata realizzata una classifica speciale, che avrà cadenza annuale, riservata ai libri tradotti (nella narrativa, ex æquo fra Ingeborg Bachmann e Arno Schmidt, proposti rispettivamente da Adelphi e da un piccolo quanto raffinato editore campano, Lavieri). Sul sito di Pordenonelegge è stata poi aperta la rivista on line «Stephen Dedalus», che intervista gli autori meglio «piazzati» e sulla quale i Lettori possono motivare i loro giudizi o discutere quelli altrui (abbiamo anche un account su facebook, mentre da tempo la rete – Nazione indiana e altri siti – commenta regolarmente le Classifiche, che del resto hanno fatto breccia anche nei media più tradizionali). Ma a sorprendere gli ideatori è stato l’effetto pratico, non solo di discussione teorica, dell’iniziativa: l’accordo con Librerie Coop (www.librerie.coop.it) e con Internet SlowBookfarm (www.isbf.it), che mettono a disposizione i libri segnalati dalla Classifiche (i risultati completi, e l’elenco dei Lettori, sono su www.alfabeta2.it). Si sta cioè formando un circuito virtuoso che non solo informa sui libri di qualità ovunque vengano pubblicati, ma li renda anche concretamente disponibili ai lettori.

Perché i libri non siano più meri numeri da inserire in una classifica, ma tornino a essere quello che sono sempre stati: oggetti d’affezione, accumulatori di saperi e di passioni, stimoli inesauribili al dialogo.

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Newsletter alfabeta2

quindicinale sulle iniziative della rivista

Artista alfalibri: Isabella Balena

Gaza Strip, ott. 1993

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